
La guerra in Medioriente giunge al giorno 88. L’esercito di Israele annuncia che i combattimenti proseguiranno a Gaza per tutto il 2024 dopo che anche Netanyahu aveva detto che la guerra sarebbe proseguita per mesi. Ucciso a Gaza un comandante Hamas che guidò l’attacco ai kibbutz. Israele ha deciso di difendere davanti alla Corte dell’Aja la sua offensiva contro Gaza. Israele si presenterà davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja per difendersi dalle accuse di genocidio mossegli la settimana scorsa dal Sudafrica in relazione all’attacco militare nella Striscia di Gaza. Lo riferisce il quotidiano Haaretz precisando che la decisione è stata presa durante un incontro presieduto dal primo ministro Benjamin Netanyahu e ha fatto seguito a consultazioni con il ministero della Giustizia, l’esercito e il consiglio di sicurezza nazionale. Israele ora cercherà di impedire alla Corte di emettere un ordine provvisorio che cerchi di fermare la sua campagna nell’enclave palestinese, si legge. Hezbollah afferma che quattro sui combattenti sono rimasti uccisi ieri nel sud del Libano, colpito a inizio giornata da bombardamenti israeliani. Citato dall’emittente araba Al Jazeera, il movimento islamista libanese sostenuto dall’Iran ha spiegato che i miliziani provenivano dal villaggio sudorientale di Kfarkila. L’Iran ritiene che il governo degli Stati Uniti non abbia la competenza per svolgere un ruolo nelle questioni riguardanti la Palestina. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani. “Gli Stati Uniti non sono mai stati parte della soluzione, ma sempre una parte del conflitto”, le sue parole riportate dall’agenzia Tasnim. L’unica cosa che gli Stati Uniti possono fare è “smettere di sostenere i crimini israeliani e soddisfare le richieste della comunità internazionale”, ha aggiunto il portavoce della diplomazia iraniana.






