lunedì, Gennaio 12, 2026

Ospedale Tivoli: “Ritardi nei lavori, i medici fuggono”, la denuncia dei sindacati

Settori fondamentali come la radiologia e il laboratorio analisi ancora sotto sequestro, forti ritardi nei lavori per il ripristino, medici in procinto di trasferirsi in altre Asl e disagi che continuano a registrarsi per i soccorsi nel quadrante di Roma Est. E’ uno scenario di grande preoccupazione quello tracciato dai sindacati a un mese dall’incendio all’ospedale di Tivoli in cui, il 9 dicembre scorso, sono morte 3 persone. In una nota Anaao Assomed e Cisl chiedono alle istituzioni – Regione, Prefettura, Comuni, Asl, Magistratura di istituire un tavolo permanente per tracciare un cronoprogramma e avviare un percorso di riapertura dell’ospedale, a servizio di oltre 400mila residenti della provincia di Roma. Sulle cause del rogo è in corso – nel massimo riserbo – l’inchiesta della Procura che ha disposto una maxi consulenza. Anche per questo alcuni settori della struttura restano sotto sequestro. Nel frattempo però – continuano i sindacati – non è partita la bonifica e il ripristino dei reparti, i macchinari vengono trasferiti ad altri presidi della Asl Roma 5 e 9 medici destinati all’ospedale Tiburtino a breve accetteranno incarichi presso altre Asl. Per la riapertura aveva detto il presidente della Regione Rocca dopo l’incendio ci vorranno dai 4 ai 6 mesi. Per i sindacati serve una maggiore attenzione da parte di tutte le autorità per evitare ulteriori ritardi.

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