lunedì, Gennaio 12, 2026

Un sit-in per Emanuela Orlandi, che avrebbe compiuto 56 anni

Avrebbe compiuto 56 anni domani, Emanuela Orlandi, la giovane cittadina dello Stato del Vaticano, figlia di un commesso della Prefettura della Casa pontificia, scomparsa nel nulla il pomeriggio del 22 giugno 1983. Aveva 15 anni, stava tornando a casa dopo una lezione di musica. Dopo quarant’anni è un caso ancora aperto, una storia piena di misteri e coincidenze, depistaggi e tombe aperte, ipotesi e protagonisti di ogni tipo, terrorismo internazionale, riciclaggio di denaro, la banda della Magliana. Oggi pomeriggio in piazza Cavour, a due passi da dove abitava, l’ingresso di Porta S. Anna in Vaticano, il fratello Pietro ha organizzato un sit-in perché non si smetta di cercare la verità. Chiede che si accelerino i tempi per la formazione della Commissione parlamentare d’inchiesta, istituita formalmente due mesi fa, e che “il Papa alzi la voce perché il Vaticano agisca”. A gennaio dello scorso anno, su richiesta della famiglia e per volere di papa Francesco, la giustizia pontificia ha ufficialmente aperto, per la prima volta, un fascicolo sulla scomparsa. “Finché il caso non è chiuso continueremo a lavorarci” ha dichiarato pochi giorni fa Alessando Diddi, promotore di giustizia e titolare dell’inchiesta su Emanuela Orlandi.

Articoli correlati

Ultimi articoli