sabato, Novembre 29, 2025

Giovanna Pedretti, dall’analisi del cellulare finito in acqua la verità sulla morte. Oggi l’autopsia

In giornata è prevista l’autopsia sul corpo di Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano trovata senza vita nel fiume Lambro. Sulla morte della donna, su cui erano emersi dubbi a proposito delle veridicità di una recensione omofoba a cui aveva risposto riscuotendo inizialmente consensi e poi accuse di aver inventato tutto per farsi pubblicità, c’è un doppio filone di indagine. E qualcosa di nuovo potrebbe emergere dall’analisi del cellulare della 59enne, finito in acqua e non ancora riattivato. Le indagini, come detto, devono chiarire diversi aspetti: l’autopsia prevista in giornata dovrebbe accertare il suicidio, su cui gli inquirenti non hanno praticamente dubbi, ma restano da chiarire gli ultimi istanti di vita della donna e risalire alla recensione incriminata, per cui verrà chiesta anche la collaborazione di Google, visto che la procura di Lodi ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Proprio in merito alla recensione, Giovanna Pedretti era stata ascoltata sabato dai carabinieri. Aveva confermato l’esistenza del cliente autore dei commenti contro gay e disabili ma aveva anche detto di non essere in grado di fornire una descrizione precisa e di non conoscerlo. In caserma la ristoratrice, che era stata accompagnata dal marito, era apparsa turbata e come in preda a diversi tormenti.  Sicuramente scossa per essere passata nel giro di poche ore dall’essere applaudita da tutti (per la sua risposta alla recensione in cui invitava il presunto autore omofobo a non presentarsi più al suo locale) alle feroci critiche e alle accuse di aver inventato tutto per farsi pubblicità, la 59enne aveva mostrato un certo nervosismo, come riporta il Corriere della Sera. Uscita dalla caserma, Giovanna Pedretti avrebbe discusso col marito, poi trascorso una notte insonne ed è poi uscita di casa all’alba, in pigiama, in quelle che sono state le ultime ore della sua esistenza e sui cui gli investigatori devono fare luce. E l’analisi del cellulare personale, finito in acqua con lei e non ancora riacceso, potrebbe fornire dettagli utili alle indagini. Dal cellulare del lavoro, infatti, rimasto sulla macchina con cui si era allontanata da casa, non sono emersi particolari significativi, scrive Repubblica. 

Articoli correlati

Ultimi articoli