lunedì, Gennaio 12, 2026

Trump “ineleggibile”, la Corte Suprema del Colorado lo bandisce dalle primarie

L’ex presidente Usa Donald Trump

La Corte Suprema del Colorado, con una maggioranza di 4 giudici contro 3, ha bandito l’ex presidente Donald Trump dalle primarie repubblicane nello Stato, dichiarandolo “ineleggibile” alla presidenza a causa del suo coinvolgimento diretto nell’insurrezione del 6 gennaio 2021, quando centinaia di suoi sostenitori assaltarono il Congresso. Si tratta di un fatto storico: è la prima volta che negli Stati Uniti si esclude un candidato facendo leva sulla sezione 3 del 14esimo emendamento, secondo cui chiunque sia coinvolto in insurrezioni o rivolte contro la Costituzione, dopo avervi giurato fedeltà, non può diventare presidente. La decisione del Colorado potrebbe a questo punto essere seguita da altri tribunali in diversi Stati americani, visto che decine di cause legali sono state intentate sulle stesse basi legali. La corte ha peraltro sospeso l’applicazione di questa decisione fino al 4 gennaio, o fino al giorno in cui la Corte Suprema federale degli Stati Uniti si pronunci sul caso. Funzionari del Colorado fanno sapere che la questione deve essere risolta entro il 5 gennaio, termine ultimo per la stampa delle schede per le primarie repubblicane. Nel voto del 2020, Trump perse in Colorado con 13 punti di distanza rispetto a Biden. Secondo gli analisti, non ha bisogno di essere candidato in questo Stato per vincere le presidenziali del prossimo anno. Ma, a parte il danno politico generale, il pericolo per l’ex presidente è che più tribunali e funzionari elettorali possano seguire le indicazioni della Corte suprema del Colorado ed escludere Trump dagli stati “must-win”, quelli in cui è obbligatorio vincere. L’emendamento fu progettato per impedire ai dirigenti degli Stati confederati di tornare al governo dopo la guerra civile, vinta dal Nord. La norma è stata utilizzata pochissime volte e solo nel decennio successivo alla guerra.

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