lunedì, Gennaio 12, 2026

Alabama verso la prima esecuzione con l’azoto: la Corte Suprema rifiuta lo stop

La Corte Suprema degli Usa ha respinto la richiesta di impedire all’Alabama di giustiziare una persona con l’azoto, per la prima volta nella storia americana. Il caso è quello del condannato per omicidio, Kenneth Smith, sopravvissuto già a un’iniezione letale fallita nel 2022. I giudici si sono rifiutati di ascoltare la tesi dei suoi legali, secondo cui un secondo tentativo di esecuzione – dopo i traumi causati dal fallimento del primo – violerebbe le protezioni dell’ottavo emendamento della Costituzione contro punizioni crudeli e inusuali. Giovedì l’Alabama diventerà dunque il primo Stato americano a giustiziare un detenuto costringendolo a respirare azoto puro in una maschera. Un metodo approvato anche in Mississippi e Oklahoma, ma finora mai utilizzato e considerato dai veterinari inaccettabile anche come forma di eutanasia per gli animali. All’esecuzione di Smith potranno assistere cinque giornalisti. Il 59enne Kenneth Smith si trova nel braccio della morte nella prigione di Holman da 34 anni, per aver ucciso nel 1988 Elizabeth Sennett su commissione del marito, un pastore con debiti che voleva riscuotere il premio dell’assicurazione e che poi si è suicidato. Al processo con 11 voti a favore e un solo contrario, la giuria decise per l’ergastolo, ma il giudice annullò la decisione e inflisse la pena capitale. Il primo tentativo oltre un anno fa con un’iniezione letale andò male, trasformandosi in una vera tortura: gli operatori gli trafissero mani e braccia per più di un’ora con la siringa ma non riuscirono a trovare la vena, sospendendo l’esecuzione per il rischio di non riuscire a rispettare i tempi previsti. A mezzanotte di quel giorno, infatti, era scaduta l’applicabilità della condanna a morte. Ora l’Alabama ci riprova con un metodo alternativo mai sperimentato prima: l’ipossia da azoto.

Articoli correlati

Ultimi articoli