
l servizio di sicurezza ucraino SBU ha dichiarato di aver scoperto un sistema di corruzione nell’acquisto di armi da parte delle forze armate del Paese per un totale di circa 40 milioni di dollari. L’appropriazione indebita è avvenuta nell’agosto 2022, sei mesi dopo l’invasione russa del Paese, in relazione all’acquisto all’estero di 100.000 proiettili da mortaio che non sono mai stati consegnati, secondo una dichiarazione dell’SBU. I fondi sono stati infatti sottratti da funzionari del Ministero della Difesa e dell’Arsenale di Leopoli, la società incaricata dell’acquisto, con la complicità di una società straniera, secondo la fonte. Dallo scoppio della guerra nel febbraio 2022, in Ucraina sono emersi diversi casi di corruzione, soprattutto all’interno di questo ministero. Nell’agosto 2023, il presidente Volodymyr Zelensky ha licenziato tutti i funzionari regionali incaricati del reclutamento militare, a causa delle esenzioni concesse in cambio di tangenti. La lotta alla corruzione è una delle principali condizioni poste dall’Unione Europea per la richiesta di adesione dell’Ucraina. “La Lituania non sosterrà mai i tentativi di fare pressione sull’Ucraina affinché inizi con la Russia negoziati alle condizioni da essa imposte”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, al termine dell’incontro, tenutosi oggi a Kiev, con il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov. “Ci troviamo in un momento decisivo: con l’aiuto di tutti i suoi alleati, l’Ucraina può vincere e portarci verso un nuovo periodo di pace”, ha aggiunto Ladsbergis. Nel corso dell’incontro, i due ministri hanno convenuto sulla necessità di cooperare allo sviluppo dell’industria della difesa, con particolare attenzione alla produzione di droni e armamenti ad alto livello tecnologico. La Russia sta tentando di approfondire i suoi legami economici e diplomatici con la Cina e il Sud del mondo per permetterle di sfidare il sistema finanziario internazionale dominato dagli Stati Uniti e indebolire l’Occidente, ha riferito il Washington Post (WP). “Il Cremlino ha convocato riunioni nel 2022 e nel 2023 per trovare modi per smantellare il sistema finanziario globale del secondo dopoguerra e minare il potere degli Stati Uniti sulle transazioni globali”, così secondo documenti ottenuti dal Post. Un altro documento, secondo quanto riferito, scritto da uno stretto alleato del capo del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev, sosteneva “una maggiore cooperazione tra Cina e Russia sull’intelligenza artificiale e sui sistemi informatici”. In particolare, un nuovo sistema finanziario e una valuta digitale eurasiatica basata su sistemi di pagamento alternativi tra Russia e Cina “per aggirare il dominio degli Stati Uniti nelle transazioni finanziarie globali attraverso il dollaro”.






