
Nuove polemiche sulla questione delle nomine al Teatro di Roma. In attesa dell’assemblea pubblica con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in programma oggi alle 15, che incontrerà i lavoratori dello spettacolo, ieri sera Christian Raimo ha denunciato su Facebook la presenza della polizia al Teatro India. Gli agenti non hanno fatto “accedere al giardino la delegazione di artisti e lavoratori volontari venuti a volantinare per l’assemblea pubblica di domani in Campidoglio”, dedicata proprio al futuro della fondazione, “ma li blocca sul marciapiede davanti all’entrata: ‘Per lo spettacolo di oggi si entra solo con biglietto‘, polizotto dixit. Stanno chiedendo i documenti a tutti, li stanno identificando ma niente di grave, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: nel 1789, o nel 1898, o nel 1960, avrebbero già sparato sulla folla…”, ha scritto Raimo sui social. Anche martedì sera al Teatro Argentina diversi agenti hanno presidiato l’ingresso della struttura dove era in corso il Cda della fondazione Teatro di Roma, mentre all’esterno era in corso una partecipata assemblea. “Quanto accaduto ieri sera davanti al Teatro India di Roma è intollerabile. Lavoratori dello spettacolo e artisti che distribuivano volantini per protesta contro il saccheggio politico in atto sul Teatro di Roma sono stati accolti da poliziotti che prima li avrebbero identificati e poi ne avrebbero impedito la distribuzione. Siamo al loro fianco nel denunciare un clima irragionevole di astio al limite della repressione del libero pensiero. Il ministro Piantedosi ci spieghi il motivo di questi interventi: già il giorno prima i lavoratori dello spettacolo hanno trovato la celere fuori dal Teatro Argentina, dove era in corso il CDA del Teatro di Roma. Ribadiamo la richiesta al ministro Sangiuliano di tornare sui suoi passi e revocare la nomina di De Fusco. Stanno ammazzando l’arte per la bramosia di poltrone”. Così il deputato M5S in commissione cultura Gaetano Amato.
(Fonte: Agenzia Dire, www.dire.it)






