
Le modalità della protesta nella Capitale saranno rese note in serata. Contatti in corso con la Questura per definire il programma: l’incontro è previsto nel pomeriggio fa sapere Danilo Calvani, leader del CraAgricoltori traditi. I trattori, insomma, puntano su Roma, dove il clou delle manifestazioni potrebbe tenersi nel fine settimana. Oggi gli agricoltori hanno cominciato comunque a muoversi verso la Capitale. I primi trattori sono partiti alle 7 dalla provincia di Arezzo, dal presidio della Valdichiana, per imboccare la Cassia in direzione Roma Nord. Il serpentone di circa 250 trattori – questo il numero dei mezzi dato dagli organizzatori – dovrebbe arrivare intorno alle 17. Il nuovo presidio sarà allestito in zona Nomentana. “Porteremo la nostra protesta nella Capitale – ha detto uno dei portavoce, Salvatore Fais – andiamo avanti in attesa di risposte concrete”. Sempre nella giornata di oggi è prevista una manifestazione con corteo a Valmontone, a Formello e nel pomeriggio un’iniziativa nella zona di Torrimpietra. A sud di Roma si prepara un quarto presidio probabilmente a Cecchina. Diversi i motivi della protesta che va avanti ormai da quasi due settimane. Le produzioni italiane non sono adeguatamente protette e valorizzate, né dal Governo né dall’Europa, dicono gli imprenditori. A compattare i diversi fronti il caro gasolio, la reintroduzione dell’Irpef sui terreni agricoli e gli obblighi della Pac, la Politica Agricola Comune, che taglia, sostengono i manifestanti, superfici coltivabili e risorse in nome della transizione ecologica.






