mercoledì, Gennaio 14, 2026

I carabinieri di Roma sequestrano beni per 20 milioni di euro

20 milioni di euro. A tanto ammonta il valore dei beni sequestrati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Al centro dell’inchiesta un imprenditore romano a cui gli investigatori attribuiscono reati sin dal 1996. La lista dei capi d’imputazione attribuiti all’uomo è impressionante: falsità in scrittura privata, sostituzione di persona, falsità in testamento olografo, bancarotta semplice, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, realizzazione di discariche non autorizzate, violazione dei sigilli, violazioni della legge sugli stupefacenti, favoreggiamento di latitanti del clan di camorra “Polverino”. Il patrimonio individuato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri conta quattro ville, un complesso industriale, centoquarantaquattro unità immobiliari, vari terreni undici società e ventidue veicoli, molti dei quali di grossa cilindrata. La misura disposta dal Tribunale di Roma, su richiesta della DDA, è stata eseguita tra il Lazio e la Sardegna.

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