lunedì, Agosto 10, 2026

Londra: “Ora basta, Israele si fermi” Media Usa : in privato Biden insulta Netanyahu

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Joe Biden sarebbe sempre più furibondo con Benyamin Netanyahu per la campagna militare israeliana a Gaza. Con i suoi collaboratori, secondo quanto riferisce la Nbc, il presidente americano si sarebbe lasciato andare anche a insulti verso il premier israeliano. A volte, riporta l’emittente Usa, Biden si riferisce a Netanyahu semplicemente come “quel ragazzo” mentre in almeno tre recenti occasioni lo ha definito “uno stronzo”. Il Consiglio per la sicurezza nazionale Usa ha però smentito. Londra è “molta preoccupata” per la situazione dei civili palestinesi a Rafah, che “non hanno più dove andare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, alzando i toni nei confronti del governo israeliano sulla scia degli Usa. “È impossibile vedere come si possa combattere una guerra fra la gente”, ha poi rincarato Cameron riferendosi ai civili della Striscia di Gaza e sollecitando Israele a “fermarsi e riflettere molto seriamente prima di ogni ulteriore azione militare: noi vogliamo una pausa immediata dei combattimenti che conduca a un tregua sostenibile senza ripresa delle ostilità”. “Il presidente Biden ha detto che i morti civili a Gaza sono troppi. Se sono troppi allora forse devi dare a Israele meno armi, è abbastanza logico”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue Jospe Borrell nella conferenza stampa con il commissario dell’agenzia Unrwa dell’Onu Philippe Lazzarini. “Tutti vanno a Tel Aviv e chiedono ‘per piacere, ci sono troppe vittime, uccidete meno civili’, ma Netanyahu non ascolta nessuno. Forse è il caso di smettere di chiedere per piacere e fare qualcosa”, ha aggiunto. Riguardo alle ultime richieste di evacuazione Borrell ha poi polemicamente chiesto: “E dove, sulla luna?”. Un parente dei due ostaggi liberati dalle forze israeliane a Rafah ha raccontato che Fernando Simon Marman e Norberto Louis Har hanno perso molto peso durante il periodo di prigionia. Lo riporta The Times of Israel. “Erano affamati da giorni”, ha spiegato, aggiungendo che i due sono apparsi “molto deboli”. I due ostaggi, secondo quanto ricostruito, venivano nutriti principalmente con pita e formaggio spalmabile.  L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria smentisce che ci sia stato un attacco israeliano contro l’aeroporto di Aleppo, nel nord della Siria, come in precedenza riportato da alcuni media panarabi. “Si è trattata di una esplosione causata da ordigni di guerra”, ha scritto l’Osservatorio, riferendosi alla guerra civile ancora in corso in Siria dal 2011. I Paesi Bassi devono interrompere la fornitura di parti per i caccia F-35 utilizzati da Israele nella Striscia di Gaza. Lo ha stabilito un tribunale olandese, accogliendo le richieste delle organizzazioni per i diritti umani. “La Corte ordina allo Stato di cessare ogni effettiva esportazione e transito di parti dell’F-35 verso la destinazione finale, Israele, entro 7 giorni dalla notifica della presente sentenza”, ha dichiarato la Corte d’Appello dell’Aia.

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