
Il ministero dell’Interno russo ha inserito la premier estone Kaja Kallas nella lista dei ricercati. Lo riferisce l’agenzia Tass. La premier Kallas e altri dirigenti di Paesi baltici, ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sono stati inseriti nella lista dei ricercati di Mosca per “azioni ostili contro la Russia e contro la sua memoria storica”. Una corte d’appello militare russa ha condannato a 5 anni di reclusione il sociologo Boris Kagarlitsky, contrario alla guerra in Ucraina. La corte ha fortemente inasprito la condanna di primo grado, che prevedeva il rilascio del docente universitario di orientamento marxista e una multa di circa 6.000 euro. Kagarlitsky è stato accusato di “giustificazione del terrorismo”, secondo il suo legale, per un post in cui analizzava le conseguenze militari dell’attacco al ponte di Crimea dell’ottobre del 2022. Il sociologo era stato arrestato il 25 luglio scorso.






