lunedì, Gennaio 12, 2026

Navalny, appello della madre a Putin: “Ridatemi ora il corpo di Aleksei”

Restituitemi ora il corpo di mio figlio Aleksei. La mamma di Navalny, Lyudmilla, si rivolge direttamente a Vladimir Putin. “Non sono riuscita a vederlo, sono cinque giorni. Non mi restituiranno il corpo o neanche mi diranno dove si trova. Mi rivolgo a lei, Vladimir Putin. Risolvere questa questione dipende solo da lei. Lasciate che io veda mio figlio, infine”, afferma Navalnaya con tono fermo, in un video, in cui parla, vestita di nero e con gli occhiali scuri, davanti alla colonia penale a regime speciale di Kharp dove Aleksei è stato ucciso, come hanno detto familiari, amici e oppositori al regime, oltre che diversi leader stranieri. “Le chiedo che consegnate immediatamente il corpo di Navalny in modo che io lo possa seppellire in modo appropriato”, afferma inoltre Lyudmilla. La moglie di Aleksei Navalny, Yulia, si era allo stesso modo rivolta a Vladimir Putin nell’agosto del 2020, chiedendo al presidente russo, e ottenendo, che il marito potesse essere trasferito in Germania dall’ospedale di Omsk dove era stato ricoverato con i sintomi dell’avvelenamento. Ieri alla famiglia del dissidente russo e ai suoi avvocati è stato comunicato che il corpo non sarà restituito per almeno due settimane, per gli esami tossicologici necessari per determinare la causa della sua morte. Alanciare un appello anche Yulia Navalnaya, vedova del critico numero uno del presidente russo Vladimir Putin: “Restituite il corpo di Alexei e lasciate che sia sepolto con dignità, non impedite alla gente di salutarlo”. ”Non mi interessa come commenta le mie parole l’addetto stampa dell’assassino”, ha affermato riferendosi al portavoce di Putin, Dmitry Peskov. ”Chiedo davvero a tutti i giornalisti che possono ancora fare domande: non chiedete di me, chiedete di Alexei”, ha aggiunto. Intanto il fratello di Aleksei Navalny, Oleg, risulta sulla lista dei ricercati dalle autorità russe. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass su Telegram spiegando che è stato aperto un nuovo procedimento penale nei confronti di Oleg Navalny. Nel 2021 Oleg Navalny era stato condannato a un anno di detenzione con sospensione della pena con l’accusa di aver violato le restrizioni imposte dalle autorità russe per limitare i contagi da Covid-19. Nello stesso anno è stato accusato di aver invitato i cittadini russi a scendere in piazza per manifestare a sostegno di suo fratello e la condanna sospesa si è tramutata in contumacia in condanna effettiva da scontare in una colonia penale. Si ritiene che sempre nel 2021 Oleg Navalny si sia trasferito sull’isola di Cipro e che da allora non sia più rientrato in Russia.

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