
Zelensky fa il punto di due anni di guerra in una lunga conferenza stampa a Kiev. “L’Ucraina perderà questa guerra? Sono sicuro di no – ha affermato – Non abbiamo alternative se non vincere”. Ma le possibilità di successo sul campo di battaglia, ha rimarcato, dipendono dai “partner occidentali e dal loro supporto”. E auspica “un vertice di pace in Svizzera a primavera”. Il premier di Kiev Shmyhal dice che dagli Usa quest’anno arriveranno 12 miliardi di dollari di aiuti: “E’ quanto abbiamo concordato con Washington”, chiarisce. Il Papa all’Angelus chiede di ritrovare “quel po’ di umanità che permetta di creare le condizioni per una pace giusta”. “La narrativa sulla ‘stanchezza dell’Ucraina’ non è basata su prove, né sull’evidenza. Gli alleati non si stancano di sostenere l’Ucraina. Questa narrazione è erroneamente amplificata dai media”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Kyiv Independent. “I Paesi europei hanno dimostrato una comprensione assoluta – ha aggiunto – delle decisioni che devono essere prese per sostenere l’Ucraina. Gli Stati Uniti non sono ancora in grado di fornire informazioni concrete sugli aiuti futuri. La situazione è complicata e tutti dicono che andrà tutto bene, ma nessuno dice quando”. Le forze russe hanno fucilato alcuni soldati ucraini dopo che si erano arresi vicino a Bakhmut. Lo ha denunciato il commissario ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets su Telegram, scrivendo che almeno sette militari sono stati “giustiziati” e pubblicando un video che mostra il momento in cui i militari ucraini vengono uccisi “probabilmente il 24 febbraio”, anniversario dell’invasione. “Le loro mani erano alzate in alto, avevano dimostrato di essere disarmati”, ha detto Lubinets. “L’esercito russo avrebbe dovuto prenderli prigionieri, ma invece li ha fucilati senza pietà, è un crimine di guerra”.






