
Dopo l’ipotesi lanciata da Macron di inviare truppe a Kiev, il Cremlino avverte: “Inevitabile un conflitto Nato-Russia se soldati di Paesi occidentali arriveranno in Ucraina”. Intanto arriva il via libera finale dell’Eurocamera al cosiddetto “strumento per l’Ucraina”, come misura parte della revisione del Quadro finanziario pluriennale. Lo strumento consiste in un piano pluriennale da 50 miliardi di euro in sovvenzioni, prestiti e garanzie per Kiev. Mosca sostiene di aver sventato un progetto di attacco terroristico ucraino con armi chimiche nella regione di Zaporozhzhia. Il possibile invio di truppe occidentali in Ucraina “è un’idea di Macron” ma “quando si parla di inviare truppe bisogna essere molto prudenti perché non dobbiamo far pensare che siamo in guerra con la Russia. Noi non siamo in guerra con la Russia, difendiamo” l’Ucraina “e nel mio giudizio personale non sono favorevole ad inviare truppe italiane a combattere in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Comitato di coordinamento dei ministri Italia-Croazia a Zagabria. Il Regno Unito non ha intenzione di inviare militari in Ucraina, quanto meno non “su vasta scala”. Lo ha precisato il governo di Rishi Sunak, rispondendo indirettamente all’ipotesi avanzata dal presidente francese Emmanuel Macron sulla possibilità di una presenza militare europea sul terreno, nel Paese ex sovietico, in chiave di contenimento della Russia. Londra finora ha sempre sostenuto di essersi limitata a mandare in Ucraina istruttori o consiglieri militari, negando qualsiasi coinvolgimento al fronte a dispetto della segnalazione di presenze di “volontari” occidentali fra le truppe di Kiev






