Secondo alti ufficiali ucraini che hanno prestato servizio sotto il generale Valery Zaluzhny il quadro militare è cupo: c’è il grande rischio che le linee del fronte crollino ovunque i generali russi decidano di concentrare la loro offensiva. Lo riferisce Politico. “Non c’è nulla che possa aiutare l’Ucraina adesso perché non esistono tecnologie in grado di compensare l’Ucraina per la grande massa di truppe che la Russia scaglierà contro di noi. Noi non disponiamo di queste tecnologie e neanche l’Occidente le ha in numero sufficiente”, hanno detto le fonti. Zelensky: “La Russia si prepara a mobilitare altri 300mila soldati”. Secondo alti ufficiali ucraini che hanno prestato servizio sotto il generale Zaluzhny, il quadro militare è cupo: c’è il grande rischio che le linee del fronte crollino ovunque i generali russi decidano di concentrare la loro offensiva. In questo scenario, il segretario generale della Nato Stoltenberg dice che sarà il “ruolo più forte della Nato” a porre fine alla guerra. Tajani: “Del fondo Nato da 100 miliardi per l’Ucraina ne parleremo oggi al Consiglio Atlantico”. Intanto dopo gli attacchi russi del 22 e 29 marzo, l’azienda elettrica ucraina Dtek ha perso l’80% della sua capacità di produzione. “La realtà è che se si vuole che questa guerra finisca, prima riusciamo a convincere Mosca che non vincerà sul campo di battaglia, prima potremo raggiungere un accordo di pace in cui la Russia si renda conto che non può vincere la guerra, ma deve sedersi e negoziare un accordo in cui l’Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente: quindi un ruolo più forte della Nato nel coordinare e fornire supporto a Kiev è un modo per porre fine a questa guerra in modo che l’Ucraina prevalga”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale esteri.”La realtà è che se si vuole che questa guerra finisca, prima riusciamo a convincere Mosca che non vincerà sul campo di battaglia, prima potremo raggiungere un accordo di pace in cui la Russia si renda conto che non può vincere la guerra, ma deve sedersi e negoziare un accordo in cui l’Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente: quindi un ruolo più forte della Nato nel coordinare e fornire supporto a Kiev è un modo per porre fine a questa guerra in modo che l’Ucraina prevalga”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale esteri. Del fondo Nato da 100 miliardi per l’Ucraina “ne parleremo oggi al Consiglio Atlantico. E’ ovvio che siamo tutti favorevoli all’indipendenza dell’Ucraina e a difendere il diritto internazionale. Noi continueremo a farlo, ricordando che non invieremo un soldato a combattere perché non siamo in guerra con la Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Per una difesa comune dell’Ue serve tempo ma bisogna andare in quella direzione”, ha aggiunto. “L’Ucraina ha urgente bisogno di aiuti militari. Qualsiasi ritardo nel fornire sostegno ha conseguenze sul campo di battaglia mentre parliamo, quindi è necessario spostare le dinamiche di sostegno a un’assistenza di sicurezza affidabile e prevedibile della Nato all’Ucraina, in modo da fare meno affidamento sui contributi volontari e più sugli impegni della Nato, meno sulle offerte a breve termine e più sugli impegni a lungo termine”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo alla ministeriale Esteri dell’Alleanza Atlantica. Pertanto, ha aggiunto, “i ministri discuteranno di come la Nato possa assumersi responsabilità nel coordinamento dell’equipaggiamento militare e dell’addestramento per l’Ucraina, ancorando tutto ciò all’interno del solido quadro della Nato”. Una fonte dell’intelligence militare ucraina ha riferito al Guardian che “nella prima metà del 2024 sarà messo in atto il terzo tentativo per far saltare in aria il ponte di Kerch”, che collega la Crimea annessa unilateralmente da Mosca 10 anni fa dalla Russia. “La sua distruzione è inevitabile”, ha aggiunto la fonte. Per Kiev, il ponte è un simbolo odiato dell’annessione del Cremlino. La sua distruzione rafforzerebbe la campagna dell’Ucraina per liberare la Crimea e solleverebbe il morale dentro e fuori dal campo di battaglia, dove le forze di Kiev si trovano in grave difficoltà.
Ufficiali Kiev: “Grande rischio che linee del fronte crollino”. Tajani: “Parleremo del fondo Nato all’Ucraina oggi”






