mercoledì, Gennaio 21, 2026

Onu, Guterres: “Niente giustifica l’orrore scatenato da Hamas” 

“Il 7 ottobre è un giorno di dolore per Israele e per il mondo. Niente può giustificare l’orrore scatenato da Hamas. Condanno ancora una volta l’uso della violenza sessuale, della tortura e del rapimento di civili e chiedo il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi”. Lo scrive su X il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, a sei mesi dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. a Gaza, nel sud della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, aggiungendo che “uomini armati usciti da un tunnel in un edificio distrutto hanno aperto il fuoco contro le truppe di pattuglia lungo la rotta logistica dell’Idf a Khan Yunis”. I manifestanti di Tel Aviv hanno acceso diversi fuochi in Kaplan Street, nei pressi del ministero della Difesa, che sono stati rapidamente spenti dalla polizia con estintori. Gli agenti hanno poi usato la forza per allontanare le persone scese in piazza, mentre gli speaker del corteo cercavano di riprendere il controllo. La folla gridava “Polizia, chi proteggete esattamente?” e “Ben-Gvir è un terrorista”. Sono circa 100mila gli israeliani scesi in piazza a Tel Aviv per protestare contro il governo Netanyahu e per un accordo che riporti a casa gli ostaggi ancora detenuti a Gaza, a sei mesi dal loro rapimento da parte di Hamas. I media parlano invece di “decine di migliaia”, ma definiscono comunque la manifestazione come “la più grande dal 7 ottobre”. La protesta si è svolta nei pressi del ministero della Difesa – l’unico a Tel Aviv – per concentrarsi all’incrocio della Ayalon, la tangenziale, rinominata “Piazza della democrazia”. Tra gli slogan campeggiano quelli che chiedono “elezioni subito” e “liberate gli ostaggi subito”.

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