mercoledì, Gennaio 21, 2026

Scontri tra tifosi davanti allo Stadio Olimpico, tre arresti e feriti

Sono iniziati già dalla mattina gli scontri tra tifosi romanisti e laziali nel sabato del derby. Gli incidenti sono avvenuti davanti alla palazzina del Coni, proprio di fronte allo stadio Olimpico, dove due gruppi per un totale di circa 150 persone si sono dati appuntamento quando ancora le forze dell’ordine erano in numero esiguo e si stavano ancora radunando. I due gruppi sono arrivati allo scontro diretto, fino all’intervento della Polizia che si trovava sul posto: due tifosi romanisti sono stati arrestati, tra cui una donna, i partecipanti alla rissa sono stati dispersi, sequestrate almeno una ventina di spranghe di ferro e poi chiavi inglesi e mazze chiodate che erano state portate lì in previsione di uno scontro evidentemente già organizzato. Nel pomeriggio fermato un noto capo ultras laziale con l’accusa di “rissa aggravata” e “porto d’armi in occasioni di manifestazioni sportive”: aveva con sé un bastone. Non è escluso che nelle prossime ore ci siano altri fermi a seguito dell’individuazione, da parte della Digos, di altri partecipanti alla rissa. Tre poliziotti e almeno due tifosi sono rimasti feriti. Il capo ultrà della Lazio arrestato dalla polizia per gli scontri prima del derby è Claudio Corbolotti, conosciuto nel mondo dell’estrema destra romana. 6 invece i denunciati per possesso di fumogeni: quattro romanisti e due laziali. Ci sono, inoltre, altri due ultrà romanisti la cui posizione è al vaglio della Digos. Vi è anche una terza persona arrestata per gli scontri di stamani tra ultras della Roma e della Lazio. È Katia Bettarini, supporter della Lazio.
 

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