La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 185. Israele ha ritirato le truppe di terra combattenti dal sud di Gaza, lasciando Khan Yunis dove stanno rientrando gli sfollati palestinesi. La svolta ha segnato l’avvio della terza fase dell’operazione di terra, quella “dei raid mirati e limitati”. Il cambio di strategia, che non esclude però l’annunciata operazione di terra a Rafah, è arrivato nel giorno stesso in cui a Il Cairo si riaprono i negoziati indiretti tra le delegazioni di Hamas e Israele. Una fonte egiziana ha rivelato che sono stati registrati “grandi progressi”. Intanto il ministro degli Esteri israeliano Katz, in visita diplomatica in Italia, ha detto al vicepremier Tajani: “Priorità sono il rilascio degli ostaggi e la distruzione di Hamas”. Un comandante dell’unità d’elite libanese Al Radwan di Hezbollah è stato ucciso insieme ad altri due soldati in un raid israeliano nel villaggio di Al Sultanya, nel Libano meridionale. L’annuncio è arrivato dopo che l’Idf nelle scorse ore aveva dichiarato di aver colpito le posizioni di Hezbollah a Kafr Kila, nonché un lanciarazzi a Yaroun, pubblicando un video dell’attacco. L’agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno sette persone sono morte e diverse altre rimaste ferite in un bombardamento israeliano che stamattina ha colpito il campo profughi di Shujaiya, nel centro della Striscia di Gaza. Altre sei persone erano rimaste uccise ieri sera in un raid a sud del campo di Nuseirat, sempre secondo la Wafa. Il bilancio delle vittime nell’enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 33.175 morti e circa 75.886 feriti, rende noto il Ministero della Sanità locale gestito da Hamas. Una fonte egiziana ha rivelato all’emittente statale Al Qahera che i negoziati su Gaza a Il Cairo hanno registrato “grandi progressi” e che le trattative continueranno nelle prossime 48 ore. Secondo la fonte, ci sarebbe “un accordo sui punti principali tra le varie parti”. Le delegazioni di Israele, Hamas, Stati Uniti e Qatar lasceranno la capitale egiziana nelle prossime ore, ma è previsto il loro ritorno tra due giorni “per concordare gli articoli dell’accordo finale”.
Netanyahu ritira le truppe dal sud di Gaza. Il ministro degli Esteri Katz a Tajani: “Priorità ostaggi e distruzione di Hamas”






