sabato, Gennaio 17, 2026

Viterbo, arrestato per sfruttamento della prostituzione nei confronti della ex

La loro relazione era terminata, ma lui, un trentenne italiano, non si rassegnava a rinunciare agli introiti derivanti dalla diffusione online di video hard prodotti dalla sua ex. Per questo continuava ad interferire nelle attività social della donna, dalla quale era abituato a pretendere il 40 per cento dei guadagni, incassando in tal modo tra i 500 e gli 800 euro (circa 3.000 euro mensili).  E per non essere estromesso dagli affari di lei la minacciava ed esigeva 32mila euro a titolo di risarcimento per l’interruzione della loro “collaborazione”. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Viterbo con le accuse di sfruttamento della prostituzione, estorsione e atti persecutori. Vittima dei reati la sua ex fidanzata. La donna aveva già richiesto l’intervento dei militari a febbraio, quando aveva avuto una violenta lite con l’ex compagno dal quale si era da poco separata e che le si era presentato sotto casa con atteggiamento molesto. Nel corso dei seguenti accertamenti, nelle modalità previste dal cosiddetto Codice rosso, i carabinieri avevano appurato che la donna diffondeva video sessualmente espliciti su varie piattaforme per adulti e in questa attività l’ormai ex compagno la aiutava in qualità di “chatter”, cioè come colui che interagisce con i clienti, li contatta e mostra loro il tariffario per le varie prestazioni online. Non solo: l’uomo, svolgendo questo ruolo, fingeva però di essere la donna, di fatto adescando gli utenti. Dopo la rottura della relazione sentimentale, il trentenne aveva cominciato a minacciare la ex per non essere escluso dai suoi affari. Minacce e comportamenti persecutori che sono continuati per un lungo periodo di tempo, fino a quando per l’uomo è scattato l’arresto.

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