Colpo di scena nella vicenda della banda del buco con la nuova legge di riforma sulla giustizia. Il tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza che aveva portato all’arresto dei cinque componenti del gruppo lo scorso aprile per un difetto di procedibilità in relazione ai reati contestati, si legge nel dispositivo emesso dal tribunale capitolino. Immediata rimessa in libertà dunque per tutti e cinque gli imputati della banda, tre romani e due napoletani. Davide Sciavarrello, Andrea Grassi, Stefano Ghidoni, Mario Mazza e Antonio Pinto. Dopo mesi di preparazione, l’11 nell’agosto 2022 avevano scavato una galleria all’interno di un locale commerciale preso in affitto per accedere presumibilmente a un istituto di credito a Roma per una rapina. Il tunnel è poi crollato e uno di loro rimase intrappolato. Ci son volute 9 ore per liberarlo. Le motivazioni della rimessa in libertà sono essenzialmente due. Il fatto, da tentata rapina aggravata è stato riqualificato in tentato furto aggravato dalla violenza sulle cose ed era necessaria una querela di parte, che non è mai stata raccolta. Mentre per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, la fuga e danni gravi alla civetta dei carabinieri, c’era stata già una sentenza passata in giudicato nel 2023 in base alla quale il fatto non sussiste, e, non si può riproporre un nuovo giudizio per lo stesso fatto. Il tribunale del riesame ha 30 giorni per il deposito della motivazione, poi il PM farà le sue valutazioni.






