venerdì, Marzo 13, 2026

Processo Campiti, in aula proiettato il video della strage. Depongono i carabinieri intervenuti

Questa mattina una nuova udienza del processo contro Claudio Campiti in Corte d’Assise a Roma. Un’udienza importante, tanta agitazione in aula Occorsio sin dalle prime ore del mattino e tensione tra i famigliari della vittime. Decine di giornalisti e telecamere per assistere alle dichiarazioni spontanee dell’imputato annunciate dalla difesa. Claudio Campiti, il killer della strage di Fidene, pare fosse già in viaggio dal carcere di Regina Coeli, poi all’improvviso  avrebbe rinunciato. La notizia ha aumentato la tensione in aula dei parenti delle vittime. A quel punto è ripartita con un po’ di ritardo, l’udienza dibattimentale che può essere considerata il vero inizio del processo con l’audizione delle forze dell’ordine. I sei carabinieri intervenuti immediatamente dopo la chiamata di soccorso delle 9.36 hanno raccontato la scena della strage purtroppo già avvenuta a momento del loro arrivo.  “Siamo arrivati già con il giubbotto antiproiettile indosso” ha detto il Maresciallo della stazione di Fidene  Marco Valli, il primo insieme al brigadiere Magagnano ad entrare nel gazebo del bar “Il posto giusto” di via Monte Gilberto. A terra c’erano i corpi privi di vita di tre donne mentre alcuni condomini bloccavano Campiti. “Noi ci siamo subito fiondati sull’uomo” hanno ricordato i Carabinieri.  Nel pomeriggio proiettato in aula il video della strage. Evidenti l’abilità, la lucidità e la freddezza di Campiti nell’uso delle armi, soprattutto quando la pistola si inceppa dopo aver ucciso la prima vittima: riesce a sbloccarla per continuare a compiere il massacro.

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