sabato, Gennaio 17, 2026

Carceri sovraffollate, il Lazio nel degrado: agenti che mancano ed episodi di violenza

Nel Lazio il dramma delle carceri sovraffollate diventa sempre più ingestibile, delineando il quadro di una situazione fuori controllo: la Fns Cisl, che tutela le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco, ricorda che nelle carceri della regione il numero totale dei detenuti supera la capienza degli stessi istituti penitenziari, con circa 6.700 persone a fronte della disponibilità a contenerne 5mila. Gravi le condizioni del Regina Coeli a Roma, con le altre carceri che presentano tassi di affollamento maggiori del 100%. In 8 strutture su 14 i detenuti sono più del 140%, mentre la carenza di personale ha interessato anche la Polizia penitenziaria: nel Lazio il numero è pari a meno di 500 unità. A questo fenomeno sono connessi aspetti preoccupanti di sedizione, tra cui il rifiuto del vitto previsto e l’abbandono della stanza di pernottamento – a Rieti sabato 11, domenica 12 e ieri 15 maggio alcuni detenuti si sono opposti in questa direzione – e, nel caso più grave, le aggressioni ai danni dei pubblici ufficiali: nel carcere minorile Casal del Marmo di Roma sono stati aggrediti tre agenti, uno dei quali ha riportato addirittura 20 giorni di prognosi. I fatti risalgono a lunedì 13 maggio. Il presidente della Fns Cisl Lazio Massimo Costantino fa inoltre sapere che lo scorso mercoledì due detenuti nordafricani hanno barbaramente picchiato due loro compagni a Civitavecchia, di cui uno trasferito prontamente all’ospedale a causa dei traumi provocati. Anche un ispettore e un assistente hanno avuto bisogno di cure mediche: per loro sono stavolta previsti pochi giorni di prognosi. Anche a Frosinone carceri pollaio, con carenza di agenti, personale sanitario e segnali di disagio psicologico. Un insieme di realtà da attenzionare con cura.

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