sabato, Marzo 14, 2026

Auto bianche ferme dalle 8 alle 22, presidio in Piazza San Silvestro

Giornata delicata oggi per la mobilità cittadina a causa dello sciopero nazionale dei tassisti dalle 8 alle 22. Saranno garantite esclusivamente le fasce di garanzia e per alcune categorie come gli anziani e i disabili. In contemporanea, le sigle che aderiscono alla mobilitazione hanno indetto una protesta a Roma che si svolgerà a piazza san Silvestro dalle 10 alle 17, con la presenza di delegazioni di organizzazioni di tutta Italia.  Lo sciopero è stato indetto al termine dell’ultimo incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, da Unica Cgil, Fast, Ugl, Uti, Tam, Claai unione artigiani, Satam, Orsa, Uritaxi, Atlt, Ati Taxi, Sitan Atn, Usb Taxi, Unimpresa, Federtaxi Cisal. I sindacati chiedono al governo di scrivere gli attesi decreti attuativi della legge quadro che servano “ad attuare lo spirito della legge quadro di settore, non a capovolgerlo per accogliere le pressioni di chi vuole fare profitto con la mobilità”, spiega il Comitato direttivo nazionale Unica Taxi Filt Cgil. “Chi sale su un taxi – sottolinea il coordinatore nazionale Nicola Di Giacobbe – sa che il corrispettivo della corsa è fissato da un tassametro, che applica tariffe fissate dalle autorità competenti e non da un algoritmo” e “non vogliamo consegnare gli utenti a un finto mercato dominato da pochi attori multinazionali, con prezzi al posto di tariffe”. Per Di Giacobbe, per migliorare la disponibilità di taxi basterebbe applicare le leggi esistenti che “consentono da sempre alle amministrazioni l’emissione di nuove licenze”. E soprattutto “l’attacco ai taxi è anche un attacco al lavoro, mirato a creare rider del volante. Finti lavoratori autonomi, dai quali ricavare laute commissioni lasciando loro costi e incertezze. Ci opponiamo alla cosiddetta ‘uberizzazione’ del lavoro, sanzionata già varie volte dalla magistratura, che ha anche parlato di ‘schiavitù’.  Contro la retorica della modernità e della concorrenza, che serve solo a mascherare sfruttamento e precarizzazione”. Ma la protesta dei taxi è anche contro l’aumento di nuove licenze come richiesto del governo ai Comuni per affrontare alla carenza di auto bianche nelle grandi città. A luglio dovrebbe uscire il bando del Comune di Roma per incrementare il numero di vetture nella Capitale rispetto alle attuali 8mila auto bianche e ai circa mille NCC già autorizzati.

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