“Sul mio corpo decido io, contro il governo che apre le porte dei consultori a obiettori e antiabortisti” lo slogan del corteo a Roma organizzato da “Non una di meno” e dal coordinamento dei consultori sul diritto all’aborto da piazza Vittorio Emanuele II all’Esquilino fino a piazza Bocca della Verità. Tante le associazioni che hanno aderito. Tra queste anche la casa delle donne Lucha y Siesta che oggi ha denunciato di essere stata vittima di un atto vandalico. Nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 maggio, ignoti hanno cosparso di feci la porta d’ingresso della Casa delle donne. “In 16 anni non era mai accaduto” hanno scritto in un post le attiviste.






