Era tenuto d’occhio per la sua attività sui social di incitamento all’odio razziale. La Polizia lo ha arrestato per fabbricazione e detenzione di arma clandestina. Il giovane fermato, 24 anni italiano, era oggetto di indagini da parte della Digos capitolina coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e con il contributo del personale specializzato della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e del Servizio di Polizia Postale per i reati previsti dall’art.604 bis (poiché tramite l’applicazione Telegram diffondeva video di aggressioni a persone nere, di stragi compiute per motivi di odio razziale ed inviti a commettere atti di violenza), dall’art. 270 quinquies (poiché sempre sul web aveva acquisito nozioni per la costruzione di armi da fuoco, acquistato materiale di uso comune utile alla costruzione di armi, diffuso video in cui mostrava il perfetto funzionamento di un’ arma FGC-9 verosimilmente da lui prodotta con una stampante 3D e diffuso, altresì, video inerenti decapitazioni). La misura restrittiva è scattata quando durante una perquisizione personale domiciliare ed informatica, è stata rinvenuta un’arma da sparo, tipo pistola, prodotta artigianalmente in quanto costruita dal giovane attraverso l’impiego di una stampante 3D. Nel corso della perquisizione è stata sequestrata, oltre alla pistola anche la stampante 3D, componenti di uso comune utili alla realizzazione dell’arma e materiale necessario alla ricarica delle cartucce, 25 cartucce già caricate, numerosi bossoli ed ogive per la fabbricazione di ulteriori munizioni, un coltello di 30 cm, della polvere da sparo ed una carabina ad aria compressa. Durante la perquisizione è stato sequestrato anche materiale informatico che sarà sottoposto ai necessari approfondimenti ed analisi.






