“La Nato non ha intenzione di schierare forze in Ucraina”, ha detto oggi il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg. “Ci stiamo concentrando su come possiamo stabilire un quadro di sostegno più forte, con il quadro istituzionalizzato per l’Ucraina, e su come stabilire e concordare un impegno finanziario a lungo termine per garantire che saremo al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”, ha commentato il leader della Nato in una conferenza stampa congiunta con il presidente finlandese Alexander Stubb a Helsinki. “Non vediamo alcun pericolo di un attacco imminente contro qualsiasi alleato Nato. Questa idea che ci sia una sorta di conto alla rovescia verso la prossima guerra è sbagliata. La Nato è qui per evitare che ciò accada, lo facciamo da 75 anni”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg parlando in conferenza stampa a Helsinki e rispondendo a una domanda su un possibile attacco russo. “La Russia ora è già preoccupata dalla guerra in Ucraina. In realtà hanno spostato molte forze dalle vicinanze della Finlandia e dei Paesi settentrionali verso l’Ucraina”. Gli Stati Uniti e i loro alleati devono “sperimentare l’uso diretto delle armi russe” contro di loro. Lo ha affermato oggi l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, salutando con favore le parole di Vladimir Putin, che ieri ha ipotizzato la consegna di missili russi in “regioni del mondo” da dove potrebbero essere sferrati attacchi a siti sensibili di quei Paesi che forniscono armi all’Ucraina”. E questo come una risposta asimmetrica ai bombardamenti ucraini con armi di Paesi della Nato contro il territorio russo.
“Questo è un cambiamento molto significativo nella nostra politica estera”, ha sottolineato Medvedev in un post sul suo canale Telegram. “Gli individui o le regioni” a cui questi missili potrebbero essere consegnati sono “deliberatamente” non precisati, ma potrebbe trattarsi di chiunque sia in conflitto con l’America e i Paesi Nato, “indipendentemente dal loro credo politico e il loro riconoscimento internazionale”, sottolinea l’ex presidente, attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale. “Il loro nemico sono gli Usa, e ciò significa che sono nostri amici”, afferma ancora Medvedev. Per poi concludere: “Ci rallegreremo per il successo dei loro bombardamenti con le nostre armi contro i nostri comuni nemici”.








