Una lotta, quella delle persone con disabilità, per rimarcare i propri diritti anche nel tempo libero: ogni contesto accessibile e inclusivo rende forte e variegato il Paese, consegnando nuove speranze per il conseguimento dei propri obiettivi alle categorie impegnate nel contrasto agli stereotipi. Una manna dal cielo – anzi, dal mare – per loro e i propri cari viene dalla Guardia costiera di Civitavecchia, in collaborazione con l’associazione Caffè Africa: il progetto in questione è “Un posto al sole”, nato per riservare gratuitamente una postazione ai clienti con disabilità intellettive e motorie. Una singola postazione si compone di un ombrellone e due lettini ed è possibile riservarla per sé e per la propria famiglia previa prenotazione telefonica e secondo tempi e modalità stabiliti dal regolamento. “Un posto al sole”, al quinto anno dal suo lancio, è dedicata a chi non vuole rinunciare a una giornata vista mare nonostante le difficoltà, contribuendo a spezzare le catene dell’indifferenza e delle stesse condizioni che vive. Al momento, la direzione marittima del Lazio ha iniziato a diffondere l’iniziativa sul territorio, accolta con interesse da molte strutture. Una mappa postata sui social, ma anche la promozione e la divulgazione delle associazioni, consente di consultare l’elenco degli stabilimenti aderenti: il tratto di costa laziale coperto da “Un posto al sole” è quello che va da Pescia Romana a Focene, in provincia di Roma. Nella nostra Tarquinia gli stabilimenti aderenti all’iniziativa sono quattro: il camping Tuscia Tirrenica, il Tamurè e gli stabilimenti di Sant’Agostino, Freedom e Le Dune. Ci si deve muovere per prenotare un posto presso le strutture in oggetto e con almeno 48 ore d’anticipo. C’è soddisfazione per il capitano di vascello Michele Castaldo, che annuncia che su 11 località marittime, 41 sono gli stabilimenti che hanno scelto di far propria la causa dell’inclusione. “Un posto al sole” è stato anche premiato dalla Regione Lazio. Caterina De Caro, rappresentante di Caffè Africa, è stata insignita di una targa a riconoscimento dell’attività di inclusione sociale: un merito che rappresenta l’abbattimento delle barriere. A premiarla sono stati lo scorso anno il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, e la presidente della Commissione Affari europei, Emanuela Mari. Il progetto non prevede un’assistenza mirata, ma per la sua attuale organizzazione ha previsto un accompagnatore. Salvo indisponibilità, il servizio sarà assegnato per la giornata richiesta al momento di prenotare, ma potrà lasciare un impatto positivo e duraturo sui suoi fruitori, se si decide di dargli un’occasione. Più spiagge accessibili per un’estate a portata di tutti: questa sembra essere la linea guida delle nostre zone, mosse a fare del proprio meglio per crescere al fianco di abitanti e clienti.






