domenica, Marzo 15, 2026

Nuove case popolari al Porto Fluviale

Hanno assolto il loro compito e ora possono essere rimossi. I murales che dal 2014 contraddistinguono le facciate degli ex magazzini del Porto Fluviale saranno cancellati, ma per una nobile causa. Lo street artist Blu, un’eccellenza italiana nel settore, li aveva progettati come simbolo di sostegno del diritto alla casa e dell’occupazione dello stabile. E ora l’artista si è detto favorevole alla loro eliminazione. Oggi il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è andato a visitare i lavori di riqualificazione della struttura: entro la fine del 2025 infatti l’immobile degli ex magazzini del commissario di via del Porto Fluviale – famoso nella Capitale per i grandi visi colorati realizzati sulle facciate – cambierà radicalmente pelle e si trasformerà in un complesso di case popolari. Una vittoria per le famiglie che lo occupano dal 2003 (tutte risultate idonee per requisiti Isee ed Erp grazie ad un bando speciale) prendendosene cura da 21 anni. Il cantiere, che si è aperto ufficialmente ad aprile cambierà radicalmente la struttura. Il primo e il secondo piano riospiteranno i 54 nuclei familiari che costituiscono la comunità che aveva occupato il palazzo . Al piano terra, invece, andranno servizi per il quartiere: un nuovo centro anti violenza, la vecchia ciclofficina, una sala da the, un laboratorio artigianale. Inoltre sulla terrazza sarà realizzato un giardino fotovoltaico per una potenziale comunità energetica. Tutto l’intervento costerà circa 13,2 milioni di euro finanziati attraverso i fondi del Pnrr. “Qui- ha sottolineato Gualtieri- stiamo realizzando un intervento di edilizia residenziale pubblica con il recupero di un edificio di archeologia industriale del 1910, come ce ne sono molti ad Ostiense. Una volta conclusi i lavori, a fine 2025, ospiterà circa 200 persone, le stesse che c’erano prima”.

Articoli correlati

Ultimi articoli