Manutenzione del bene comune e convivenza con le esigenze di tutti, anche con quella di prendersi cura dei propri animali: due linee parallele che dovrebbero incontrarsi, soprattutto nel buonsenso dei cittadini educati al decoro. Occorre ancora una peculiare sensibilità per mettere in atto comportamenti corretti ed evitare di abbandonare i rifiuti? Qualche mattina fa erano visibili ai civitonici le condizioni di Via Corchiano, con sacchetti di escrementi di cane disseminati: in un post su Facebook è stato ricordato, anche allegando due fotografie, che la strada è nei pressi di alcuni campi da calcio e di una parrocchia, probabilmente per muovere al rispetto verso i bambini. I sacchetti con i bisogni non sono stati differenziati, né il loro contenuto è stato camuffato con destrezza. Immediato è stato il rimando al lavoro costante di alcune multiservizi, attive per la pulizia del territorio: la furbizia momentanea è più efficace delle azioni concrete di cura degli spazi pubblici? La lezione si impara solo sbagliando, ma a volte per correggere il tiro sono necessari sforzi che possono anche essere risparmiati. Attraverso gli atteggiamenti di civiltà passa il senso ultimo della cittadinanza, che vive nell’interazione e nelle relazioni. Facilitarle a tutti gli abitanti non può essere un’utopia, ma la chiave per giocare un ruolo essenziale, se non strategico, nel legame con il proprio contesto geografico e per il mantenimento del decoro urbano.






