lunedì, Marzo 16, 2026

Desirée Mariottini, le motivazioni del processo d’appello bis

“Volontarieta’ della azione criminosa” degli imputati che non solo non prestavano il soccorso dovuto, mostrando un’assoluta indifferenza verso la vita della giovane vittima, ma si opponevano e minacciavano chi suggeriva l’intervento di un’ambulanza che avrebbe impedito la morte della ragazza”. E’ quanto scrivono in sintesi i giudici della Corte d’Assise di Appello di Roma nelle 80 pagine di motivazioni della sentenza con cui il 29 maggio scorso nel processo bis chiesto dalla Cassazione, hanno leggermente ridotto le condanne per la morte di Desirée Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina è deceduta il 19 ottobre del 2018 in uno stabile abbandonato di San Lorenzo. La giovane, secondo i magistrati, era andata lì in astinenza alla disperata ricerca i droga. La Corte ha condannato a 22 anni a Mamadou Gara, era stato inflitto l’ergastolo nel primo processo di appello. Condannato a 26 anni Alinno Chima, a cui erano stati inflitti 27 anni, e a 18 anni Brian Minthe gia’ condannato a 24 anni. Per Salia l’ergastolo gia’ era definitivo. Gli imputati, tutti cittadini di origine africana, sono accusati, a seconda delle posizioni, di omicidio, violenza sessuale e spaccio.

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