L’ultima riqualificazione risale a 34 anni fa, in occasione dei mondiali di calcio del 1990.
Da allora alla tratta sopraelevata della Tangenziale est di Roma, nessuno aveva più messo mano. I lavori che prendono il via oggi rappresentano uno degli interventi più importanti tra quelli programmati in vista del Giubileo. Un viadotto da Largo Passamonti a viale Castrense, che include le rampe Pigneto, Prenestina e San Lorenzo, che ha una funzione molto importante per la città e in particolare per il quadrante est.
Il breve tratto interessato è infatti vicino all’ingresso della A24 e collega la stazioni Termini e Tiburtina. Senza contare che nell’area si trovano anche vari depositi del trasporto pubblico locale. Costo dell’operazione 14 milioni di euro. Interventi affidati ad Anas Spa, che dal 2017 fa parte del Polo infrastrutturale del Gruppo delle Ferrovie dello Stato.
La durata prevista del cantiere è di circa 8 mesi. Per influire il meno possibile sulla viabilità nel solo periodo che va dal 24 giugno al 30 agosto saranno effettuate delle chiusure a tratte continuative, cioè 24 ore su 24 per sette giorni in ogni singola tratta.
Poi si procederà con i restringimenti delle carreggiate, fino al completamento dei lavori a marzo del 2025.
Nel dettaglio:
Prima fase – rampa di via del Pigneto in uscita, con chiusura continuativa dal 24 giugno al 30 giugno. Seconda fase – rampa via Prenestina in entrata, con chiusura continuativa dal 1° luglio al 15 luglio. Terza fase – rampa via Prenestina in uscita, con chiusura continuativa dal 16 luglio al 31 luglio. Quarta fase – viadotto inferiore (da San Giovanni a Tiburtina), con chiusura continuativa dal 1° agosto al 15 agosto.
Quinta fase – viadotto superiore (da Tiburtina a San Giovanni), con chiusura dal 16 agosto al 30 agosto. Le lavorazioni sulla parte strutturale, che non prevedono alcuna chiusura al traffico veicolare, ma solo restringimenti di carreggiata laddove necessario, saranno eseguite h24, a seconda dell’avanzamento del cronoprogramma, nel corso della settimana con differenti metodologie, organizzate su più turni lavorativi per verniciature, risanamento pile, cordoli, impalcato. Nel caso fosse necessario intervenire ancora sulla sede stradale si farà nell’ormai consueto orario di chiusura notturna della tangenziale. “Dopo 34 anni, procediamo con una riqualificazione profonda della Circonvallazione Tiburtina – dichiara il Sindaco Gualtieri -. I lavori sull’importante arteria erano ormai necessari, considerando il lungo tempo trascorso dall’ultimo intervento, anche per restituire valore a una infrastruttura viaria che ha segnato un’epoca e una svolta per la viabilità della Capitale. Proprio per questo abbiamo svolto una ricerca di archivio fotografico per riportare l’infrastruttura il più possibile all’assetto originario, sarà un lavoro filologico attento. L’Anno Santo ci sta dando delle grandi occasioni, a Roma stiamo portando avanti una programmazione serrata sulle strade con un investimento di oltre 300 milioni giubilari a cui si aggiungono quelli del Campidoglio. Ad oggi abbiamo riqualificato il 60% della viabilità principale e stiamo andando avanti con continuità per rendere le nostre strade sempre più sicure, tanto nelle aree interessate dai percorsi di pellegrinaggio, quanto in quelle più periferiche. Una programmazione serrata – conclude Gualtieri – per la quale ringrazio il Dipartimento dei Lavori pubblici e tutti quanti stanno contribuendo a questo ambizioso obiettivo”. “Questo cantiere è tra i cantieri più complessi del Giubileo – commenta l’assessora Segnalini -. La tratta viaria è infatti fondamentale come raccordo cittadino, ma rappresenta anche uno snodo cruciale in vista dell’arrivo dei pellegrini, per l’apertura della Porta Santa. Le operazioni interesseranno sia la superficie interna con il rifacimento profondo del pacchetto stradale, la sostituzione dei pannelli fonoassorbenti e altre attività di messa in sicurezza, sia la parte strutturale che sarà oggetto, oltre che di intervento di ripristino delle parti ammalorate, anche di restauro con la posa della vernice rossa originaria di cui è rimasta una tenue traccia. Una prima tratta della Tangenziale est, da via della Batteria Nomentana fino a largo Settimio Passamonti – conclude Segnalini – è stata già oggetto di riqualificazione nel 2023 e per il termine del mandato, avremo completato l’intero percorso”.
Tipologia degli interventi
La manutenzione straordinaria è finalizzata a ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità originarie dell’opera, ristabilendo così il livello di sicurezza degli elementi costituenti la stessa ed allineandolo alle linee guida e normative tecniche vigenti.
Nello specifico, per la superficie esterna della struttura:
Esecuzione dell’impermeabilizzazione;
Rifacimento dell’intero pacchetto stradale e ripristino della segnaletica orizzontale;
Sostituzione dei giunti di dilatazione;
Sostituzione dei Pannelli fonoassorbenti;
Pulizia dei cavidotti;
Sostituzione dei guard-rail e delle reti di protezione deformate;
Per la parte strutturale:
Ripristino del rivestimento protettivo da agenti corrosivi delle strutture in acciaio di pile e impalcato;
Ripristini corticali del calcestruzzo ammalorato dell’impalcato;
Ripristino sistema di smaltimento delle acque di piattaforma.






