Sono le 8.37 di martedì 6 agosto, quando Domenico Ossoli arriva con la sua auto a Fonte Nuova e parcheggia. Questo video di sorveglianza dell’hotel La Brocca testimonia gli ultimi attimi prima del terribile femminicidio che ha stroncato per sempre la vita di Annarita Morelli. L’uomo, ex autista di autobus, scende con il suo marsupio: all’interno una Beretta calibro 7.65. Pochi minuti più tardi colpirà mortalmente la moglie, che aveva avviato le pratiche di separazione. L’aveva seguita grazie a un Gps posizionato nell’utilitaria della donna.
Ossoli, 73 anni, avrebbe ucciso la moglie anche perché avrebbe dovuto darle 300 euro come assegno di mantenimento, un elemento che ripeteva spesso ad alcuni amici e che forse alla fine lo avrebbe spinto al delitto. La procura di Tivoli lo ha fermato con l’accusa omicidio aggravato dalla premeditazione. “Volevo spararle alle gambe, ma non ucciderla”, avrebbe detto durante il lungo interrogatorio nella caserma di Mentana. L’uomo è ora detenuto a Rebbia, in stato di fermo. Parole che contrastano con quanto sarebbe emerso dalle testimonianze dei figli della coppia, che hanno raccontato di una forte gelosia di Ossoli, che più volte avrebbe detto frasi raggelanti come ‘Piuttosto l’ammazzo, ma non le dò la separazione’.
La coppia viveva a Tor Lupara, ma era originaria di Norcia e proprio Ossoli aveva in Umbria una piccola casa dove si era visto spesso nelle ultime settimane e dove avrebbe preso la pistola usata per l’omicidio. Proprio in questa abitazione gli investigatori hanno trovato decine di registrazioni audio, conservate su decine di supporti: tra queste tantissime proprio con la vittima. Sul caso sono emersi nuovi dettagli: l’uomo era un appassionato di caccia e con la pistola regolarmente detenuta avrebbe sparato un solo colpo, a bruciapelo, all’altezza del deltoide sinistro. Poi la corsa al tabaccaio e l’ammissione : ho sparato a mia moglie, chiamate il 112.
I soccorsi sono arrivati subito ma per Morelli non c’è stato nulla da fare. L’ennesimo femminicidio, il cinquantunesimo dall’inizio dell’anno in Italia, l’ottavo solo nel Lazio.







