Nella tarda notte del 30 dicembre su una segnalazione da parte di alcuni cittadini della presenza di persone in acqua intente a pescare i ricci, in località Baia Smeralda. Il personale della Guardia Costiera di Santa Marinella, dopo aver acquisito maggiori informazioni, si è mossa per seguire ogni movimento dei pescatori per poi fermarli al momento in cui sono usciti dal mare con il pescato. Dopo alcune ore di appostamento, supportati e coadiuvati dalla pattuglia radiomobile della compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia, seguendo ogni movimento della persona a terra che attendeva i due complici intenti alla pesca in acqua, percorrevano il tratto di mare località Baia Smeralda fino a Santa Severa su Grottini. Gli individui venivano fermati sulla spiaggia libera in località Grottini con la refurtiva composta da tre ceste contenenti circa 180 kg di ricci, che corrispondono a circa 3mila esemplari di echinodermi e l’attrezzatura subacquea. In concomitanza alla pattuglia radiomobile Carabinieri di Civitavecchia, venivano condotti nel porto di Santa Marinella per redigere i verbali amministrativi di 16,666 € ed il sequestro del pescato e delle attrezzature subacquee. Prodotti che sarebbero andati sulle tavole per i festeggiamenti di Capodanno. In questi ultimi dieci giorni sono stati molteplici gli interventi e sono stati sequestrati oltre quattro quintali di echinodermi, rilasciati in mare in quanto ancora vivi, l’unico obiettivo è quello di salvaguardare questo frutto di mare che è importante per la fauna e la flora marina in quanto molto importante per l’eco sistema.
“C’è movimento alla Baia Smeralda”: la Guardia Costiera ferma tre pescatori di frodo a Santa Severa







