Attacco con coltello in due strade di Tel Aviv: quattro persone sono rimaste ferite, il terrorista è stato ucciso. Dalle 10:15 ora italiana di domenica 19 gennaio è scattato il cessate il fuoco a Gaza con la conseguente riconsegna di tre donne ostaggio di Hamas e la liberazione di 90 prigionieri palestinesi: 69 donne e 21 minori. Hamas ha fatto sapere che sabato verranno rilasciate altre quattro donne israeliane. Un funzionario di Hamas, Mousa Abu Marzouk, ha detto che il movimento è pronto ad avviare un dialogo con gli Stati Uniti e ha elogiato il presidente appena insediato Donald Trump per il suo coinvolgimento nella mediazione dell’accordo di cessate il fuoco. L’agenzia di stampa palestinese Wafa ha reso noto che le forze di occupazione israeliane “hanno giustiziato un bambino e ne hanno ferito un altro” nel centro di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Il piccolo sarebbe stato ucciso da un cecchino. Intanto, il premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato che “su indicazione del gabinetto politico-sicurezza, l’Idf, lo Shin Bet e la Polizia di Israele hanno avviato oggi un’operazione militare – denominata Muro di ferro – per combattere il terrorismo in Cisgiordania”. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato in una nota che l’operazione militare israeliana nella città di Jenin in Cisgiordania riflette la “prima lezione” appresa dai ripetuti raid delle Idf nella Striscia di Gaza: l’importanza di eliminare i terroristi e distruggere le infrastrutture terroristiche a Jenin “senza che il terrorismo si ripeta all’interno della città”. Il capo di Stato maggiore israeliano dimissionario, il generale Herzi Halevi, ha affermato che le forze israeliane hanno ucciso 20mila miliziani di Hamas durante 15 mesi di guerra a Gaza. “L’ala militare di Hamas è stata gravemente colpita”.
Attacco con coltello a Tel Aviv, 4 feriti: ucciso il terrorista







