giovedì, Maggio 28, 2026

Zelensky: “Trump può costringere Putin alla pace”

“Se il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vuole costringere il leader russo Vladimir Putin a raggiungere la pace, ci riuscirà”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Fox News. “Vogliamo che Trump stia dalla parte della giustizia, dalla parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky. Secondo Zelensky, la retorica di Trump riguardo a Putin e ai negoziati “è equa e giusta”, aggiungendo che “è esattamente ciò che il presidente russo teme, un leader forte che sostiene l’Ucraina”. Zelenskyy ha poi chiesto un aumento della pressione internazionale su Putin, in particolare dalla Cina, per raggiungere la pace e ottenere garanzie di sicurezza più ampie. “Credo che le garanzie dell’Europa da sole non saranno mai sufficienti. Gli europei capiscono che senza le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti, da parte del presidente Trump, non sarà abbastanza. Putin non ha paura dell’Europa. Purtroppo è così”, ha affermato il presidente ucraino. “L’Ucraina guarda con un ottimismo prudente alla nuova amministrazione statunitense di Donald Trump”. Lo ha detto a Zagabria, dove si trova in visita ufficiale, il primo ministro ucraino Denys Smyhal, dopo l’incontro con il premier croato Andrej Plenkovic.  Il premier ucraino ha affermato che il rapporto con la nuova amministrazione americana sarà basato “sull’interesse pragmatico degli Stati Uniti e noi continuiamo ad attenderci il sostegno degli Usa, ma in primo luogo contiamo su noi stessi, insieme all’Europa”. Smyhal ha sottolineato che l’Ucraina “non ha intenzione di perdere la guerra” e che dall’inizio del conflitto ha “aumentato di sei volte la produzione di armi e le capacità dell’esercito”. “E’ anche nell’interesse americano – ha aggiunto – costringere la Russia ad una pace giusta e duratura, e ciò implica un’Ucraina sovrana all’interno dei confini riconosciuti a livello internazionale”. Il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia da parte dell’Ue non includerà un divieto totale delle importazioni di gas naturale liquefatto da Mosca, nonostante gli appelli di alcuni Paesi in tal senso. Lo riporta la Tass citando ‘Politico’, secondo cui la Commissione europea presenterà ufficialmente alle autorità dei paesi dell’Unione europea il progetto del 16esimo pacchetto di sanzioni anti-russe. Le nuove restrizioni – si legge ancora – riguarderanno solo i terminali Gnl che non sono collegati al sistema comune di distribuzione del gas dell’Ue. Di conseguenza, le nuove sanzioni non influenzeranno la maggior parte delle importazioni russe di Gnl.

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