Dagli Usa è arrivato l’ok per la fornitura di equipaggiamenti F-16 all’Ucraina. Intanto l’esercito russo ha portato nuovi attacchi su Kharkiv, colpendo diversi civili: duro il commento del presidente Zelensky, che ha definito i russi “demoni”. Gli Stati Uniti non saranno più mediatori nei negoziati di pace tra Ucraina e Russia dopo che Vladimir Putin si è rifiutato di firmare un cessate il fuoco. Lo riporta il quotidiano The Telegraph, aggiungendo che il Dipartimento di Stato Usa ha affermato che Kiev e Mosca devono ora presentare proposte “concrete” per porre fine alla guerra e dovrebbero incontrarsi direttamente per risolvere il conflitto. Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accoglie con favore l’accordo sulle terre rare firmato con Washington: “E’ davvero equo, è il primo risultato dell’incontro in Vaticano. Attendiamo con ansia gli altri risultati di quel colloquio”. La portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tammy Bruce, ha definito “false” le notizie secondo cui gli Usa starebbero valutando di porre fine alla propria partecipazione al processo di risoluzione della situazione in Ucraina. Come avevamo anticipato su Tgcom24, l’annuncio dell’amministrazione Trump su un eventuale passo indietro come mediatori formali dei negoziati tra Mosca e Kiev non avrebbe implicato alcun abbandono del dossier ucraino. “L’idea che ci faremo da parte non è vera”, ha specificato Bruce. “Se non ci saranno progressi evidenti nell’accordo, potremmo cambiare un po’ la nostra posizione. Questo, ovviamente, non rappresenta in alcun modo un passo indietro rispetto al processo”. La decisione finale su un possibile ritiro dal processo negoziale spetta comunque al presidente degli Stati Uniti e al segretario di Stato Marco Rubio.
Ok Usa a equipaggiamenti F-16 per l’Ucraina. Zelensky: A Kharkiv 40 feriti






