Stefano Marino, promotore della lista civica “Io Amo Santa Marinella”, ha espresso una posizione netta sulla recente denuncia del Comitato “2 ottobre” riguardo ai lavori effettuati alla foce del fiume Castelsecco. Apprezzamento per le osservazioni del Comitato: Marino si dice completamente d’accordo con le critiche espresse, sottolineando la gravità di quanto accaduto e evidenziando l’inadeguatezza dell’amministrazione Tidei nel rispondere alle esigenze del territorio e della comunità. Marino condanna l’intervento, effettuato con modalità sbagliate e in un periodo inopportuno, che ha portato alla distruzione di habitat naturali preziosi, alla violazione di normative ambientali (come la Legge 157/92) e al mancato rispetto dei regolamenti comunali sulla gestione del verde pubblico. Ribadisce che l’operazione non ha nulla a che vedere con la sicurezza idraulica o il recupero naturalistico promesso. Marino spiega che, se fosse al governo della città, avrebbe promosso un progetto serio e rispettoso della biodiversità, con interventi di pulizia selettiva e valorizzazione naturalistica, rispettando stagioni e normative. Inoltre, sottolinea l’importanza di lavorare concretamente per la sicurezza idraulica, iniziando dall’ampliamento del ponte sull’Aurelia, considerata un’opera indispensabile e trascurata. Marino si mostra stanco di interventi presentati con rendering accattivanti ma che producono danni sul campo. Ricorda che i cittadini meritano rispetto, trasparenza e serietà, non opere irrealizzabili o dannose. Impegno futuro: Conclude affermando che il suo impegno, in linea con il Comitato “2 ottobre”, continuerà a difendere il patrimonio naturale e ambientale di Santa Marinella, promuovendo interventi concreti e rispettosi dell’ambiente.
Foce di Castelsecco, Marino: “Ruspe fuori dannose, condivido le preoccupazioni del Comitato 2 ottobre”






