Nella notte Israele ha avviato una nuova ondata di attacchi contro Teheran e altre città iraniane. Lo riportano i media locali. I sistemi di difesa aerea iraniani sono stati attivati a Isfahan, Sanandaj, Tabriz, Kermanshah, Ahvaz e Bandar Anzali. Alcuni organi di stampa iraniani hanno riferito inoltre di aver avvertito esplosioni a Eslamshahr e Vavan, vicino a Teheran. L’agenzia di stampa statale iraniana Irna riporta infine una massiccia esplosione nella regione di Shahriar, a Ovest di Teheran. E’ salito a quattro il numero dei morti provocati dall’attacco missilistico lanciato nella notte dall’Iran sul centro di Israele. Come riportano i media locali, tre persone – due donne e un uomo di circa 70 anni – sono morte a a Petah Tikva mentre un uomo di circa 80 anni è stato ucciso a Bnei Brak. I feriti sono oltre 100, dei quali almeno due sono in gravi condizioni. Secondo le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran nell’attacco notturno contro Israele è stato utilizzato un nuovo metodo che ha reso inefficaci i sistemi di difesa. Lo riporta il The Guardian, citando l’agenzia Reuters. “Le iniziative e le capacità impiegate in questa operazione, nonostante il completo supporto degli Stati Uniti e delle potenze occidentali e il possesso della tecnologia di difesa più moderna e avanzata, hanno portato al massimo successo dei missili sui bersagli nei territori occupati” hanno detto le Guardie rivoluzionarie iraniane. Due grattacieli residenziali sono stati colpiti dai missili iraniani a Gush Dan, nell’area metropolitana di Tel Aviv. Lo riferisce Ynet. Oltre 100 persone sono rimaste ferite, tra loro c’è anche un bambino di dieci anni in gravi condizioni e un neonato. Uno dei missili è caduto vicino al complesso dell’ambasciata americana a Tel Aviv. Serve “una soluzione ‘negoziata’ sull’Iran”. Così la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo Costa, alla vigilia del G7. “È la soluzione migliore a lungo termine”, ha spiegato. Von der Leyen ha riferito di aver avuto nella giornata di domenica un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Ho ribadito l’impegno della Ue per la pace e la stabilità in Medio Oriente”, ha aggiunto ribadendo “il diritto di Israele a difendersi” e che “l’Iran, principale fonte di instabilità nella regione, non potrà avere mai armi nucleari”. “Siamo preoccupati anche per il suo programma missilistico”, ha osservato prima di sottolineare la necessità di “una soluzione durevole attraverso un negoziato”.
Un’altra notte tra missili e bombe. 14 scienziati uccisi. In Iran 224 morti, in Israele le vittime sono 13







