Il ministero della sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha riferito che 51 palestinesi sono stati uccisi e altri 104 sono rimasti feriti nei raid dell’Idf nelle ultime 24 ore. Secondo il ministero, il bilancio delle vittime dall’inizio della guerra ora di 55.959 morti e 131.242 feriti. Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha detto in una conferenza stampa preregistrata trasmessa in tv che resta “determinato” a riportare a casa gli ultimi ostaggi nella striscia di Gaza, ma che questo richiederà “ancora un po’ di tempo”. “Siamo determinati a riportare a casa tutti, e ci riusciremo”, ha detto, giudicando che la campagna militare contro l’Iran contribuisca al raggiungimento degli obiettivi a Gaza. Ma “questo richiederà ancora un po’ di tempo”, ha aggiunto. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese Wafa, nove civili sarebbero stati uccisi nella tarda serata di domenica a causa di un colpo di artiglieria israeliana. I civili erano in attesa di aiuti alimentari nell’area di Al-Waha, a nord-ovest di Gaza City. “L’operazione in Iran contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo a Gaza: l’Iran èquello che ha costruito la morsa, e l’intera struttura stacrollando. La guerra a Gaza potrebbe finire oggi se Hamas si arrendesse, deponesse le armi e rilasciasse tutti gli ostaggi,ma si rifiuta di farlo”, ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa preregistrata questa sera. “Spero che l’azione in Iran acceleri ciò che stiamo facendo a Gaza – ha aggiunto -. Attendo la risposta di Hamas. Spero che si possa raggiungere un cessate il fuoco di due mesi, ricevere metà degli ostaggi e poi discutere un cessate il fuoco permanente. I colloqui sono in corso. Siamo concentrati sull’Iran, ma non dimentichiamo Gaza, gli ostaggi e gli obiettivi della nostra guerra”. I giornalisti della Striscia di Gaza affermano che l’esercito israeliano sta deliberatamente prendendo di mira la rete di fornitura Internet della Striscia di Gaza al fine di isolare Gaza dal mondo esterno e impedire che le segnalazioni dalla Striscia raggiungano il mondo esterno. Muhammad Skeik, giornalista: “L’occupazione ha deliberatamente preso di mira tutti i punti e le vie di copertura, comprese le linee di accesso a Internet, il che ha influito sul nostro lavoro di giornalisti bloccando le immagini dal mondo esterno. Tuttavia, noi giornalisti siamo riusciti a trovare soluzioni alternative attraverso chip elettronici per continuare il nostro lavoro e trasmettere le immagini locali all’estero”. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato due ondate di missili lanciati dall’Iran, mentre le sirene antiaeree risuonano a Tel Aviv ed esplosioni scuotono Gerusalemme. “Poco fa, le sirene hanno suonato in diverse zone di Israele a seguito dell’identificazione di missili lanciati dall’Iran verso lo Stato di Israele”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato.”In questo momento, l’Aeronautica militare israeliana sta operando per intercettare e colpire dove necessario per eliminare la minaccia”, ha aggiunto l’Idf. Una dichiarazione simile su un’altra ondata di missili e’ stata rilasciata 30 minuti dopo, prima che l’allerta venisse revocata intorno alle 8:10 ora locale. L’Autorita’ aeroportuale israeliana ha dichiarato che lo spazio aereo nazionale e’ chiuso a tutti i voli, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters. Ha affermato che i valichi di frontiera con Egitto e Giordania rimangono invece aperti. El Al, la compagnia di bandiera, ha inoltre dichiarato di aver prorogato le cancellazioni dei suoi voli di linea fino al 27 giugno. Il sito web di tracciamento dei velivoli FlightRadar24 ha mostrato che le compagnie aeree non stanno piu’ volando nello spazio aereo sopra Iran, Iraq, Siria e Israele. Questo avviene mentre l’Iran ha lanciato missili di rappresaglia verso Israele questa mattina, in seguito agli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani nella notte.







