domenica, Maggio 24, 2026

Gaza: 56mila ormai il totale dei morti. Ieri 86 vittime mentre aspettavano aiuti umanitari

Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, riferisce che il bilancio delle vittime palestinesi nella Striscia dal 7 ottobre 2023 ha superato le 56 mila persone, precisamente 56.077, mentre i feriti sarebbero 131.848. Nelle ultime 24 ore risultano uccisi 79 palestinesi e 289 feriti. Questi bilanci non distinguono tra civili e combattenti e non ne è possibile una verifica indipendente. Al Jazeera, citando fonti negli ospedali di Gaza, afferma che almeno 86 palestinesi, tra cui 56 persone in cerca di aiuti umanitari, sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dall’alba di oggi. Da parte sua il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric ha esortato a “fermare questa  carneficina”, criticando il sistema di distribuzione degli aiuti, “che non soddisfa nessuno dei prerequisiti per un sistema umanitario funzionante, equo, indipendente e imparziale”. Il Comando del Fronte Interno israeliano afferma di aver revocato le restrizioni in tutto il Paese, consentendo alla popolazione di tornare alla “piena attività”. Da adesso fino almeno a giovedì sera, i civili potranno tenere raduni e funzioni religiose, aprire luoghi di lavoro e svolgere attività educative senza restrizioni. Nelle comunità vicine a Gaza, tuttavia, gli assembramenti saranno ancora limitati a 2.000 persone. Nonostante la tregua con l’Iran, il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, Eyal Zamir, ha dichiarato che la campagna militare non è conclusa e che l’attenzione ora torna sulla Striscia di Gaza. Lo ha detto durante una valutazione operativa, secondo quanto riferito dallo stesso esercito israeliano e ripreso dal Times of Israel.
“Nonostante l’incredibile risultato ottenuto, dobbiamo restare con i piedi per terra. Ci attendono ancora molte sfide. Dobbiamo rimanere concentrati; non c’è tempo per adagiarci sugli allori – ha affermato Zamir – Abbiamo concluso un capitolo importante, ma la campagna contro l’Iran non è finita. Stiamo entrando in una nuova fase, che si basa sui risultati raggiunti nell’operazione attuale. Abbiamo fatto arretrare di anni il progetto nucleare dell’Iran, e lo stesso vale per il suo programma missilistico”. “Adesso – ha aggiunto il generale – l’attenzione torna su Gaza, sulla liberazione degli ostaggi e sul rovesciamento del regime di Hamas”. La Francia condanna il “fuoco israeliano” che ha causato “diverse decine di morti e feriti” vicino a un centro di distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza. Lo si legge in una dichiarazione del portavoce del Ministero degli Esteri. Secondo la Difesa civile della Striscia di Gaza, almeno 21 persone sono state uccise e 150 ferite dopo che i soldati israeliani hanno sparato contro “assembramenti di cittadini in attesa di aiuti” tra le 02 e le 06 del mattino (23 GMT e 03 GMT) vicino al bivio di Netzarim, nel centro della Striscia di Gaza. In totale, la Difesa civile ha annunciato che martedì sono state uccise 46 persone in attesa di aiuto in due centri diversi. Almeno 410 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano mentre cercavano di procurarsi cibo presso i centri di distribuzione degli aiuti gestiti da fine maggio dalla “Gaza Humanitarian Foundation”, l’organizzazione sostenuta da Israele e Stati Uniti nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito oggi l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.
“Il meccanismo militarizzato di assistenza umanitaria di Israele contraddice gli standard internazionali sulla distribuzione degli aiuti – ha dichiarato il portavoce Thameen Al-Keetan – la militarizzazione del cibo per i civili, oltre a limitare o impedire il loro accesso ai servizi di sostentamento, costituisce un crimine di guerra e, in determinate circostanze, può costituire elementi di altri crimini ai sensi del diritto internazionale”. La presidenza dell’Autorità palestinese ha accolto con favore l’annuncio della fine delle ostilità tra Israele e Iran e ha chiesto, per la “stabilità regionale”, “un cessate il fuoco che includa la Striscia di Gaza”, dove Israele è in guerra con Hamas da oltre 20 mesi. “La presidenza palestinese [apprezza] gli sforzi compiuti [dal presidente americano Donald Trump] per disinnescare la situazione”, considerando il cessate il fuoco tra Israele e Iran annunciato da Washington un “passo importante verso il raggiungimento della sicurezza e della stabilità nella regione”, si legge in un comunicato pubblicato dall’agenzia ufficiale palestinese Wafa “Chiediamo il completamento di questo passo ottenendo un cessate il fuoco che includa la Striscia di Gaza, al fine di alleviare le sofferenze del nostro popolo e porre fine alle uccisioni e alla fame”.

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