domenica, Maggio 24, 2026

Iran: “Siti nucleari gravemente danneggiati”. Pentagono: “Inchiesta con Fbi su fuga notizie rapporto intelligence”

“I nostri impianti nucleari sono stati gravemente danneggiati”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, commentando con al-Jazeera gli effetti dei bombardamenti americani e israeliani sulla Repubblica Islamica. “Questo è certo perché sono stati oggetto di ripetuti attacchi – ha proseguito il portavoce – Non ho nulla da aggiungere su questo perché è una questione tecnica”. Riferendosi all’Iran, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una riunione di governo ha detto che Israele ha ottenuto “una grande vittoria nella campagna contro il nemico che ha cercato la nostra distruzione”. “Non distoglieremo lo sguardo dai progetti dell’Iran”, ha avvertito il capo del Mossad, David Barnea, in dichiarazioni riportate dal giornale israeliano Haaretz. “La minaccia iraniana, che ha minacciato la nostra sicurezza per decenni, è stata sventata in modo significativo grazie alla cooperazione eccezionale tra le Idf, che hanno guidato la campagna, e il Mossad, che ha operato al loro fianco, insieme al supporto dei nostri alleati, gli Stati Uniti”, ha affermato ancora Barnea secondo il sito di notizie Ynet. L’attacco sferrato dagli Usa contro i siti nucleari iraniani ha avuto lo stesso effetto delle bombe atomiche sganciate nell’agosto del 1945 su “Hiroshima e Nagasaki”, dato che ha “posto fine alla guerra” tra Iran e Israele, ha detto il presidente degli Usa, Donald Trump, in conferenza stampa all’Aja. Trump ha citato una relazione arrivata “da Israele”, che attesterebbe che il sito di Fordow “è stato distrutto” dall’attacco americano. Il programma nucleare iraniano “è andato, per anni” e l’attacco sferrato ai siti in Iran dagli Usa “ha posto fine alla guerra” tra Israele e Teheran, ha ribadito il presidente degli Stati Uniti. “La prossima settimana parleremo” con Teheran. “Potremmo firmare un accordo, non so. Non mi interessa se avremo un accordo o no. Il nucleare iraniano è finito. Li incontreremo”, ha detto Trump. Intanto il Pentagono ha incaricato l’Fbi di indagare sulla fuga di notizie che ha portato alla pubblicazione del rapporto preliminare dell’intelligence militare Usa che ha stabilito che i raid sui tre impianti nucleari hanno rallentato solo di qualche mese le ambizioni nucleari di Teheran. “Noi stiamo conducendo un’inchiesta sulla fuga di notizie con l’Fbi, perché queste informazioni devono rimanere interne”, ha detto Pete Hegseth parlando oggi con i giornalisti a margine del vertice dell’Aja. Hegseth si è scagliato contro i media Usa che hanno pubblicato il rapporto preliminare dell’intelligence del Pentagono “cercando un modo di manipolarlo per le loro ragioni politiche, per colpire il presidente Trump e il Paese”. Invitato da Trump a rispondere sul rapporto, durante la conferenza stampa finale del vertice della Nato, il capo del Pentagono ha minimizzato

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