Sta fortunatamente migliorando il ragazzo minorenne di origini egiziane che giovedì scorso è stato salvato dall’annegamento nel tratto di mare antistante lo stabilimento comunale Perla del Tirreno, a Santa Marinella. Attualmente è ricoverato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro, dove è arrivato grazie all’intervento tempestivo dei soccorsi. Come raccontato ieri, il ragazzo – che non sapeva nuotare – stava in acqua abbracciato a un pallone, nei pressi della scogliera di fronte alla Passeggiata al Mare. Improvvisamente ha perso il controllo e, preso dal panico, ha iniziato ad annaspare e urlare. È stato subito notato da due bagnanti presenti sulla scogliera, che sono intervenuti per tenerlo a galla fino all’arrivo dei bagnini. «Sapevamo che non sapeva nuotare, siamo rimasti dove si toccava, poi io e lui siamo tornati a riva. L’ho lasciato con il pallone e sono andato a chiamare gli altri. Lui ha deciso da solo di spingersi più a largo. Quando siamo tornati, era già successo tutto». Il capo bagnino dello stabilimento Trieste, Daniele Barbati, conferma i dettagli dell’intervento: «Il nostro bagnino, David Rinaldi, era in postazione quando ha visto il ragazzo in difficoltà. Il pallone gli era sfuggito e lui stava andando a fondo. David è partito con il pattino, ma i primi ad arrivare sono stati due bagnanti sulla scogliera, che lo hanno sostenuto. Poi è intervenuto David e infine i bagnini della Perla lo hanno portato a terra con il loro pattino». Il giovane è stato affidato ai sanitari della Croce Rossa di Santa Severa, che lo hanno stabilizzato e trasferito a Palidoro. Solo in un primo momento si pensava fosse stato portato a Civitavecchia. L’episodio ha messo in luce l’importanza della presenza costante e coordinata dei bagnini, attivi ogni giorno dalle 9 alle 19.
«Ogni stabilimento ha due bagnini – spiega Barbati – tranne la Perla del Tirreno che ne ha tre. Ma è fondamentale che i bagnanti non sottovalutino il pericolo del mare. Servono rispetto e attenzione, sempre». Un salvataggio che si è concluso positivamente grazie alla prontezza e alla professionalità di chi presidia il litorale: un monito, soprattutto per i più giovani, a non sfidare il mare senza le necessarie precauzioni.
Santa Marinella, minorenne egiziano salvato dall’annegamento: “Il mare è pericoloso, non va sottovalutato”






