Il TAR del Lazio ha confermato la legittimità del metodo adottato dall’amministrazione comunale per l’applicazione della direttiva Bolkestein sulle concessioni balneari, respingendo il ricorso presentato dalla Società Bubbi. A comunicarlo con soddisfazione è il sindaco Pietro Tidei, che definisce la sentenza come un “punto fermo” in una vicenda definita “annosa e complessa”, sottolineando come il verdetto porti chiarezza e certezza per il settore balneare. Il TAR ha infatti dichiarato inammissibile e irricevibile il ricorso, confermando la correttezza del procedimento seguito dal Comune, svolto secondo il Codice e il Regolamento della Navigazione. Nella sentenza si precisa che le assegnazioni non sono state proroghe automatiche, vietate dalla Bolkestein, bensì il risultato di una procedura trasparente e concorrenziale, come richiesto dalla normativa europea. «Sono personalmente soddisfatto – ha dichiarato Tidei – per un risultato che consente ai concessionari di guardare al futuro con maggiore certezza, programmando investimenti e migliorie fino al 2033». Il sindaco ha inoltre espresso ringraziamento agli uffici comunali e all’avvocato Roberto Maria Izzo, che ha curato la difesa legale dell’ente.
Direttiva Bolkestein, il TAR dà ragione al Comune: “Scelta corretta, ora chiarezza fino al 2033”






