venerdì, Gennaio 30, 2026

Gli Usa interrompono una consegna di alcune armi all’Ucraina

Gli Stati Uniti hanno interrotto alcune consegne di armi all’Ucraina, compresi i missili antiaerei. Lo ha dichiarato la Casa Bianca confermando notizie di stampa e dicendosi preoccupata per la diminuzione delle proprie scorte di munizioni. “Questa decisione è stata presa per mettere al primo posto gli interessi americani, a seguito di una revisione da parte del Dipartimento della Difesa dell’assistenza militare fornita dal nostro Paese ad altri Paesi in tutto il mondo”, ha dichiarato la vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly. Il Pentagono ha sospeso le spedizioni di alcuni missili antiaerei e altre munizioni di precisione all’Ucraina a causa del timore che le scorte di armi statunitensi siano calate troppo. La decisione – riporta Politico – è stata presa dal responsabile politico del Pentagono, Elbridge Colby, dopo una revisione delle scorte di munizioni, che ha sollevato preoccupazioni sul fatto che il numero totale di proiettili di artiglieria, missili antiaerei e munizioni di precisione stesse diminuendo, secondo tre fonti a conoscenza della questione. La Casa Bianca ha confermato la sospensione nell’invio di missili antiaerei e altre munizioni all’Ucraina. “Questa decisione è stata presa per mettere al primo posto gli interessi americani a seguito di una revisione del Dipartimento della Difesa sul supporto militare e sull’assistenza del nostro Paese ad altri Paesi in tutto il mondo”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly in una nota. “La potenza delle Forze Armate statunitensi rimane indiscussa: basta chiedere all’Iran”, ha aggiunto. Secondo la revisione del Pentagono per determinati armamenti che erano stati promessi in un primo momento le scorte avevano raggiunto un livello troppo basso – ha spiegato un funzionario americano – e dunque le relative spedizioni non verranno effettuate. Al termine del suo colloquio telefonico con il presidente russo, Vladimir Putin, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha telefonato al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky per parlare dell’esito della chiamata: è quanto riferiscono fonti dell’Eliseo precisando che i due leader di Parigi e Kiev “resteranno in contatto in vista delle prossime scadenze”. Il presidente francese, Emmanuel Macron, in un colloquio “di oltre 2 ore” con Vladimir Putin, ha “ricordato” al suo omologo “le responsabilità dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, quindi di Francia e Russia, sulla questione nucleare” ed ha “insistito sull’urgenza che l’Iran si conformi agli obblighi del Tnp, il Trattato di non proliferazione nucleare, e in particolare alla piena cooperazione con l’Aiea, i cui ispettori devono poter riprendere il loro lavoro immediatamente”. Lo si è appreso da una fonte dell’Eliseo. “Il 27 giugno 2025, sulla petroliera Vilamoura, appartenente alla flotta ombra della Federazione Russa, si è verificata un’esplosione nella sala macchine. L’incidente è avvenuto mentre la nave era in transito dal porto libico di Ez-Zuwaitina, 150 chilometri a nord-est delle acque territoriali della Libia. La petroliera batteva bandiera delle Isole Marshall ed era carica di almeno 1 milione di barili di petrolio greggio. La Vilamoura è stata utilizzata più volte per il trasporto di prodotti petroliferi dai porti della Russia, paese aggressore. Ad esempio, nell’aprile 2025 la petroliera si trovava nel terminal del porto di Ust-Luga, mentre a maggio è stata avvistata nella zona di Novorossiysk. Al 1° luglio 2025, il rimorchiatore antincendio battente bandiera maltese ‘Boka Summit’ sta trainando la petroliera della flotta ombra russa danneggiata dall’esplosione verso il Golfo di Laconia in Grecia per valutare la situazione della nave. Al 1° luglio 2025, il rimorchiatore antincendio battente bandiera maltese ‘Boka Summit’ sta trainando la petroliera della flotta ombra russa danneggiata dall’esplosione verso il Golfo di Laconia in Grecia per valutare la situazione della nave. Al 1° luglio 2025, il rimorchiatore antincendio battente bandiera maltese ‘Boka Summit’ sta trainando la petroliera della flotta ombra russa danneggiata dall’esplosione verso il Golfo di Laconia in Grecia per valutare la situazione della nave. Il proprietario della petroliera Vilamoura è la società di trasporti “TMS Tanker ltd.”, registrata a Marousi, in Grecia.”. Lo scrive l’intelligence militare ucraina (Hur). ️Dell’esplosione era stata data notizia ieri da Bloomberg, con maggiore cautela rispetto all’attribuzione dell’imbarcazione alla “flotta ombra” di Mosca.

Articoli correlati

Ultimi articoli