Domani nel 33° anniversario della strage di via d’Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, Ladispoli rende omaggio alla memoria delle vittime di mafia con un evento carico di significato: alle ore 21:00, presso l’Arena Teatro “La Grottaccia”, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Questa terra un giorno sarà bellissima”, scritto e diretto da Leonardo Imperi. L’iniziativa, a ingresso gratuito, è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ladispoli, con il supporto della scuola d’arte “La Valigia dell’Attore”, fondata dallo stesso Imperi. Una serata speciale che unisce arte, memoria e impegno civile, arricchita da un momento di particolare intensità: prima dello spettacolo, in collegamento video da Palermo, interverrà Giuseppe Sammarco, ex capo scorta di Giovanni Falcone, che porterà la sua testimonianza diretta sulla figura del magistrato ucciso a Capaci il 23 maggio 1992. «Domani sera – spiega Leonardo Imperi – presenteremo per la tredicesima volta questo spettacolo, nato nel 2022, che da subito ha toccato il cuore del pubblico. In soli tre anni abbiamo avuto l’onore di rappresentarlo in diverse location del territorio, registrando grande partecipazione: 800 persone a Cerveteri, 300 a Marina di San Nicola. Numeri che dimostrano quanto sia viva la necessità di raccontare la verità sulla mafia». “Questa terra un giorno sarà bellissima” è un’opera teatrale basata su documenti giudiziari, processi e sentenze, che ricostruisce mezzo secolo di storia della lotta alla criminalità organizzata. Il racconto parte dal 1971, con l’unica intervista concessa da Ninetta Bagarella, moglie di Totò Riina, al giornalista Mario Francese, per arrivare fino alle recenti sentenze sulla trattativa Stato-Mafia. «Non vogliamo solo ricordare – aggiunge Imperi – ma onorare il sacrificio di chi ha perso la vita per difendere la legalità. Accanto ai nomi noti come Falcone e Borsellino, vogliamo restituire luce anche a figure meno celebrate ma fondamentali, come Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, Beppe Montana, fino a Emanuela Loi, prima agente donna della scorta a cadere sotto il fuoco mafioso. Ognuno di loro aveva un ruolo, ma soprattutto una vita, una famiglia, un legame umano». Particolarmente toccante sarà il contributo di Giuseppe Sammarco, che, scampato alla strage di Capaci a causa di un infortunio, racconterà il suo legame quotidiano con Falcone e il senso di responsabilità che animava il loro lavoro. «La sua voce – sottolinea Imperi – darà ancora più forza al messaggio che vogliamo lanciare: non possiamo dimenticare, non dobbiamo abbassare la guardia». L’appuntamento si propone dunque non solo come momento teatrale, ma come atto di giustizia e memoria collettiva, per trasformare il dolore del passato in impegno presente. “Vi aspettiamo sabato per condividere un’esperienza intensa, per ricordare e per continuare a scegliere da che parte stare”, è l’invito finale degli organizzatori.
Ladispoli ricorda la strage di Via d’Amelio: in scena lo spettacolo “Questa terra un giorno sarà bellissima”
