Sale ancora la tensione nei cieli dell’Ucraina sud-orientale. L’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha segnalato nella tarda serata di ieri la presenza di droni nemici in avvicinamento alla città di Zaporizhia, annunciando contestualmente l’attivazione della difesa aerea. In un messaggio diffuso sui canali ufficiali, le autorità militari hanno invitato la popolazione locale a rifugiarsi in luoghi sicuri, sottolineando il rischio imminente di attacchi dal cielo. Secondo quanto riportato da Ukrinform, le sirene antiaeree hanno iniziato a suonare poco prima della mezzanotte, mentre una serie di esplosioni è stata avvertita nella zona urbana. Un giornalista della testata, presente sul posto, ha riferito di “scosse ravvicinate e rumori sordi”, probabilmente riconducibili all’attività delle batterie antiaeree ucraine, in azione per intercettare i droni in volo. Le autorità ucraine non hanno ancora confermato eventuali danni o vittime a seguito dell’attacco, ma la situazione resta tesa e in continua evoluzione. Nelle stesse ore, il Ministero della Difesa russo ha diffuso un bollettino via Telegram, affermando che nella notte le forze armate russe hanno abbattuto 93 droni ucraini lanciati su nove diverse regioni del Paese e sul Mar Nero. Secondo il resoconto ufficiale, il maggior numero di UAV (Unmanned Aerial Vehicle) sarebbe stato intercettato nella regione di Bryansk, dove sarebbero stati neutralizzati 38 velivoli senza pilota. Un altro contingente significativo, 19 droni, è stato distrutto nella regione di Mosca, di cui 16 erano diretti verso la capitale. Il ministero ha definito l’operazione di difesa un “successo strategico”, senza però fornire ulteriori dettagli su eventuali danni o interruzioni causate dal tentato attacco ucraino. L’uso massiccio di droni da parte dell’Ucraina nelle ultime settimane, secondo alcuni analisti militari, segnala una nuova fase del conflitto, nella quale Kiev starebbe puntando a colpire infrastrutture strategiche, centri di comando e obiettivi militari russi ben oltre la linea del fronte. Zaporizhia, in particolare, rappresenta un punto cruciale nello scacchiere ucraino, sia per la presenza della più grande centrale nucleare d’Europa – finita più volte sotto osservazione dell’AIEA – sia per la sua vicinanza al fronte meridionale, dove si intensificano i combattimenti. L’ultima notte di guerra mostra un quadro sempre più instabile, con azioni simultanee su vasta scala e un crescente ricorso alla guerra tecnologica a distanza. Intanto, la popolazione civile – sia in Ucraina che in Russia – continua a vivere sotto la minaccia costante di attacchi e bombardamenti. Il conflitto, a oltre due anni dal suo inizio, non mostra segni di de-escalation. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’attacco su Zaporizhia rientra in un’azione isolata o in una più ampia offensiva strategica.
Ucraina sotto attacco, droni su Zaporizhia: attivata la difesa aerea. Mosca: “Abbattuti 93 droni ucraini in una notte”






