lunedì, Gennaio 19, 2026

Attacco notturno a Odessa, esplosioni in città. Domani negoziati in Turchia

Nella notte del 22 luglio si sono udite delle esplosioni a Odessa a causa della minaccia dei droni russi, sono scoppiati incendi in città, una persona è rimasta ferita e ci sono stati feriti. È quanto fa sapere il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. L’attacco è stato dichiarato poco prima delle 2 ora locale per essere revocato alle 2.38. A causa dell’attacco dei droni russi si sono sviluppati incendi in almeno due zone di Odessa. Il capo dell’Ova di Odessa Oleg Kiper, Servizio statale di emergenza ha spiegato che “nonostante l’attivo lavoro delle nostre forze di difesa aerea, si sono verificati danni alle infrastrutture civili: un edificio amministrativo e delle auto sono in fiamme e negli edifici residenziali sono state rotte le finestre. “Si stanno chiarendo le informazioni sulle vittime”, ha aggiunto. Un confronto sui memorandum per una soluzione pacifica e la discussione di alcune questioni umanitarie. Secondo una fonte a Mosca citata da Ria Novosti, sara’ incentrato su questi due aspetti il nuovo round di negoziati tra Russia e Ucraina, previsto per domani in Turchia. “E’ previsto uno scambio di opinioni sui memorandum sulla visione di una soluzione pacifica, che le delegazioni hanno gia’ discusso in precedenza, e la discussione di diverse questioni umanitarie”, ha dichiarato l’interlocutore dell’agenzia russa.
Le parti rivali hanno gia’ tenuto due incontri a Istanbul. Il risultato e’ stato uno scambio di prigionieri e la consegna all’Ucraina delle salme dei militari delle Forze Armate ucraine deceduti. Mosca e Kiev si sono scambiate le bozze di memorandum sulla risoluzione del conflitto. Il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha riferito che la nuova tornata di negoziati tra Ucraina e Russia si terra’ mercoledi’, dopo che fonti russe avevano parlato di giovedi’ come data per l’incontro. Quasi 9.500 persone precedentemente condannate per reati si sono offerte volontarie e prestano servizio al fronte nelle forze armate ucraine, tra cui 100 donne. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform, secondo cui il Servizio esecutivo penale statale ucraino ha annunciato la notizia su Facebook. “Circa 9.500 persone condannate prestano attualmente servizio al fronte, anche in prima linea. Non tutti sono uomini: 100 donne con precedenti penali prestano ora servizio nelle Forze Armate ucraine. Sono solitamente assegnate a unita’ di comunicazione, logistica e supporto medico”, si legge nel comunicato. L’agenzia ha inoltre chiarito che il 55% degli ex detenuti attualmente in servizio era stato precedentemente incarcerato per reati contro la proprieta’. Un altro 11% e’ stato condannato per reati legati alla droga; il 9% per lesioni personali; il 6% per incidenti stradali con lesioni; e il 6% e’ stato condannato per omicidio. Il viceministro della Giustizia, Yevhen Pikalov, ha dichiarato in precedenza che 37.000 persone sono attualmente condannate e in custodia cautelare in Ucraina. Fino al 30% di loro potrebbe potenzialmente essere idoneo ad arruolarsi nelle forze armate. E’ stato annullata l’esibizione prevista a Bologna il 5 agosto prossimo del pianista ucraino filo-russo Alexander Romanovsky. Lo ha reso noto il senatore di Azione Marco Lombardo. “La decisione di annullare il concerto di Romanovsky a Bologna da parte del sindaco Matteo Lepore, Unipol e Musica Insieme, è giusta e tempestiva”, ha scritto su X “Da Caserta a Bologna, quando la società civile si attiva insieme alle istituzioni si difende la democrazia dalle ingerenze straniere”, ha aggiunto. L’annuncio del concerto aveva sollevato molte voci di protesta. Romanovsky “ha suonato sulle macerie del teatro di Mariupol, cittadina devastata dagli invasori russi, simbolo della ferocia dei fascio-putiniani. È inaccettabile che Comune e Città Metropolitana di Bologna garantiscano il patrocinio all’esibizione”, aveva commentato il Partito Liberaldemocratico di Bologna.

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