domenica, Novembre 30, 2025

Allarme sanità a Ladispoli e Cerveteri: la consigliera Michela Califano denuncia il declassamento del Primo Soccorso

La situazione sanitaria sul litorale nord del Lazio continua a preoccupare cittadini e istituzioni. A lanciare un nuovo grido d’allarme è Michela Califano, consigliera regionale del Partito Democratico, che definisce “gravissima” la condizione del Punto di Primo Intervento di Ladispoli e Cerveteri, ormai ridotto – a suo dire – a un semplice ambulatorio. «Parliamo di due località costiere che, come ogni estate, registrano un’impennata di presenze turistiche – afferma la Califano – ma senza un adeguato supporto sanitario. Il posto di primo soccorso è stato praticamente smantellato e riconvertito in un presidio di cure ambulatoriali con mezzi limitatissimi e nessuna possibilità d’intervento in caso di emergenze gravi». I dati che emergono dalle ultime settimane confermano un carico straordinario sui mezzi di soccorso. La consigliera snocciola numeri allarmanti: «Le due ambulanze del 118 operative a Ladispoli, di cui una attiva solo 12 ore al giorno, hanno ricevuto oltre 900 chiamate. A queste si sommano le 450 chiamate per l’ambulanza di Marina di San Nicola e le 350 per quella del presidio. Una situazione al limite che rischia di avere ripercussioni gravissime sulla salute pubblica». Per Califano, il declassamento è “fuori da ogni logica” e rivolge un appello diretto al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: «Chiediamo un’inversione di rotta immediata per ripristinare servizi fondamentali sul territorio». Nel frattempo, la Asl Roma 4 ha annunciato l’avvio della seconda fase dei lavori di riqualificazione presso la Casa della Salute di Ladispoli, nell’ambito del progetto per la creazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, strutture strategiche previste dal nuovo piano sanitario regionale. A partire da mercoledì 30 luglio e fino all’8 agosto, l’edificio sarà interessato da operazioni di trasloco che consentiranno di avviare gli interventi strutturali. Durante questo periodo, tutti i servizi ambulatoriali rimarranno attivi e garantiti, seppure con un accesso temporaneo leggermente spostato. La Asl ha elencato nel dettaglio le prestazioni che continueranno ad essere erogate senza interruzioni: dall’ambulatorio Demenze alla Cardiologia, passando per Diabetologia, Ecocardio, Neurologia, Senologia, Medicina dello Sport e molte altre specialistiche. Attivi anche il servizio di diagnostica per immagini e l’ambulatorio infermieristico. Non mancheranno nemmeno i presidi per l’assistenza primaria: l’Ambulatorio di Cure Primarie resterà operativo h24 per sette giorni su sette, affiancato dal servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) e dalla Guardia Medica Turistica. A partire da sabato sarà attivato anche l’Ambufest, operativo il sabato dalle 13:30 alle 18:00 e la domenica dalle 9 alle 18. «Ci scusiamo per i disagi temporanei legati ai lavori – ha dichiarato la direttrice generale della Asl Roma 4, Rosaria Marino – ma siamo felici di comunicare che le prestazioni sanitarie continuano tutte ad essere garantite. In questo periodo estivo di maggiore affluenza, chiediamo ai cittadini di utilizzare i servizi con senso di responsabilità, ricorrendo alle prestazioni solo quando strettamente necessario». Una situazione che, tra denunce politiche e lavori strutturali, mette ancora una volta sotto i riflettori la fragilità dell’assistenza sanitaria nel quadrante tirrenico del Lazio, soprattutto in un momento in cui il territorio vive un boom di presenze turistiche e un bisogno crescente di servizi sanitari efficaci e tempestivi.

Articoli correlati

Ultimi articoli