Strisce pedonali ormai invisibili, cartelli stradali divelti e nessuna manutenzione. A pochi passi dall’oasi naturalistica di Torre Flavia, simbolo del turismo sostenibile sul litorale, l’accesso all’area si trasforma in un potenziale pericolo. A lanciare l’allarme è l’associazione “Ladispoli Sostenibile”, che chiede interventi immediati al Comune per ripristinare le condizioni minime di sicurezza. «Le strisce zebrate sono scomparse, erose dal tempo e dal maltempo – denuncia Giuseppe Fiorini, referente dell’associazione –. Ogni giorno transitano centinaia di persone, tra famiglie, bambini, escursionisti e bagnanti. Attraversare la strada è diventato un rischio serio, soprattutto nelle ore di punta. Serve un intervento urgente». L’area in questione collega il centro cittadino al sentiero che porta alla spiaggia e alla riserva, tra le più visitate del Lazio. Proprio per questo, secondo l’associazione, la mancanza di manutenzione rappresenta un grave errore di valutazione da parte dell’amministrazione, che dovrebbe garantire la piena fruibilità in sicurezza di uno dei suoi gioielli naturalistici. E il problema, avverte Ladispoli Sostenibile, non è circoscritto solo a Torre Flavia. Anche altre zone della città versano in condizioni critiche, tra segnaletica orizzontale scolorita e cartelli stradali mancanti o danneggiati. «Elementi essenziali per la sicurezza di automobilisti e pedoni – ribadisce Fiorini – che non possono essere ignorati». L’appello è rivolto direttamente al Comune, con la richiesta di un piano straordinario di manutenzione, da avviare subito in vista del picco di presenze estive. «Non si tratta solo di decoro urbano – conclude Fiorini – ma di sicurezza pubblica. Non possiamo permettere che l’ingresso a una riserva naturale protetta diventi un punto critico per l’incolumità di chi la frequenta».
Torre Flavia, scomparse le strisce pedonali: “Un pericolo per famiglie e bambini”






